
Nonostante la crisi del settore, causata dal crollo di FTX, il settore DeFi rimane stabile e guadagna terreno.
I dati sulla catena DAppRadar mostrano che, nonostante la crisi causata dal Incidente dell'FTX, il settore della finanza decentralizzata (DeFi) rimane stabile, e mostra addirittura segnali di ripresa, con l'attività degli utenti che tocca i numeri dei mesi precedenti.
Tuttavia, gli scambi e i servizi centralizzati sono quelli che sono stati maggiormente colpiti dalla situazione attuale. Ciò è dovuto a mancanza di fiducia di utenti e investitori, che temono un contagio su larga scala, dopo che diversi progetti hanno annunciato a pausa nei prelievi degli utenti.
Lo stato del settore DeFi dopo la caduta di FTX
El effetto cascata Il crollo di FTX ha colpito anche il settore DeFi, che ha perso (in generale) a 20% del valore totale bloccato (TVL), passando da 83.000 milioni di dollari a poco più di 65.000 questo mese.
In questo senso, Ethereum, che solitamente guida il mercato della finanza decentralizzata, ha perso il 14% del suo TVL dal 1° novembre.
Anche BNB ha visto il suo TVL diminuire del 14%, scendendo al 7.300 milioni. Da parte sua, il valore totale bloccato nel rete tron ha sceso a 4.600 miliardi di dollari, il 25% in meno rispetto a quanto aveva all'inizio del mese.
Altre blockchain come Poligono, Arbitrum o Valanga Hanno anche visto il loro valore totale bloccato diminuire rispettivamente dell'8,76%, 10,26% e 25,06%.
Tuttavia, la blockchain che ha perso di più nello spazio DeFi è stata Solana, che ha visto il suo successo TVL ridotto di quasi il 65%, scendendo a 585 milioni di dollari.
D'altra parte, i rendimenti dello staking di Ethereum sul Lido hanno aumentato di oltre il 10%, raggiungendo il massimo storico. Tuttavia, la volatilità del mercato ha fatto sì che stETH si disaccoppiasse leggermente da ETH.
Buone notizie nell’ecosistema DeFi
Nonostante il calo del valore totale bloccato della maggior parte delle reti, il numero di indirizzi univoci attivi ha raggiunto una media di 1,9 milioni, l'11,67% in meno rispetto all'inizio di novembre.
Inoltre, il numero totale delle transazioni è diminuito solo dello 0,28%, il che dimostra che il settore è ancora forte.
Nei giorni 9 e 10 novembre, infatti, il numero di indirizzi unici attivi ha raggiunto il picco di 500.000, in concomitanza con il crollo di FTX, il che indica che gli utenti hanno iniziato a migrare i propri fondi sui DEX.
Blockchain FTX e Web3
D'altra parte, i dati di DAppRadar mostrano che il disastro FTX ha avuto effetto minimo o nullo sulle blockchain focalizzate sui giochi Web3 come Hive, EOS, Ronin, Wax o IMX, che hanno mantenuto il numero di indirizzi attivi univoci.
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