Il Dakota del Sud e il Tennessee stanno discutendo sulla creazione delle proprie riserve statali di Bitcoin

Il Dakota del Sud e il Tennessee stanno discutendo sulla creazione delle proprie riserve statali di Bitcoin

Il South Dakota e il Tennessee sono i prossimi stati a guidare l'avanguardia finanziaria negli Stati Uniti con due progetti normativi pensati per integrare Bitcoin nelle riserve e nei fondi pubblici statali.

Gli stati degli Stati Uniti continuano a mostrare chiari segnali di trasformazione nel loro approccio alla nuova economia digitale, con altri due che stanno adottando misure decise per integrare Bitcoin nelle loro strategie finanziarie. 

Il South Dakota e il Tennessee sono ora all'avanguardia in questa tendenza. Entrambi hanno promosso iniziative legislative volte a proteggere il valore delle loro riserve pubbliche dall'inflazione, rafforzando al contempo la loro autonomia economica attraverso l'uso di asset digitali.

Nel South Dakota, il deputato Logan Manhart sta promuovendo un disegno di legge che consentirebbe l'inclusione di Bitcoin nei fondi statali, mentre nel Tennessee, Jody Barrett sta promuovendo una proposta simile incentrata sulla diversificazione delle riserve. Queste azioni riflettono un cambiamento strutturale nella gestione finanziaria regionale e aprono la strada a una nuova fase nel rapporto tra governo e criptovalute.

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Il South Dakota si muove verso l'adozione di Bitcoin

A Pierre, la capitale del South Dakota, la legislatura ha ripreso un ritmo sostenuto con il ritorno del fattura HB 1155Il deputato Logan Manhart è a capo di questa iniziativa, che mira ad autorizzare il Consiglio per gli Investimenti dello Stato a investire fino al 10% dei fondi pubblici in Bitcoin. La proposta, inizialmente presentata senza successo nel 2025, gode ora di un maggiore sostegno politico e di una strategia lungimirante.

Manhart, che sostiene diverse idee innovative nella finanza pubblica, difende la misura con il messaggio diretto di "Denaro forte. Stato forte"

I suoi sostenitori vedono Bitcoin una riserva solida che protegge il bilancio dello Stato dell'erosione del dollaro. La legge in questione non richiede acquisti immediati; piuttosto, autorizza legalmente i funzionari finanziari ad acquistare quando il mercato offre chiare opportunità.

Il South Dakota si unisce così a stati come il Texas e l'Arizona, che stanno già testando approcci simili alla gestione patrimoniale. Ciò che spicca in questo caso è l'ambizioso tetto massimo del 10% e l'impegno per la decentralizzazione come percorso verso una maggiore indipendenza finanziaria statale.

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Il Tennessee accelera l'integrazione di Bitcoin nel suo Tesoro

Nel frattempo, nella parte sud-orientale del Paese, il Tennessee sta tracciando la propria rotta verso l'adozione istituzionale. La deputata statale Jody Barrett ha guidato una proposta di regolamentazione, intitolata Bill 1695che ha già mostrato progressi significativi alla Camera dei Rappresentanti. A differenza di altri quadri normativi più ampi, la legislazione del Tennessee è chirurgica, concentrandosi esclusivamente su Bitcoin ed escludendo qualsiasi altro tipo di criptovaluta o asset digitale dall'ecosistema.

Il piano conferisce al Tesoriere dello Stato l'autorità di utilizzare fondi generali e riserve di fluttuazione per acquistare BTC, con un limite di esposizione del 10% dei fondi ammissibili. L'aspetto più degno di nota della proposta è la sua impostazione finanziaria: gli acquisti annuali non possono superare il 5% dell'anno fiscale fino al raggiungimento del limite massimo, ma i guadagni passivi possono superare questo limite senza richiedere la liquidazione dell'asset. Ciò dimostra l'intenzione di "detenere" l'asset a lungo termine, in linea con la filosofia dei grandi investitori istituzionali.

Questo progresso legislativo statale è accompagnato da altri passi complementari. Il Tennessee ha anche rivisto i suoi regolamenti di zonizzazione per facilitare l'installazione di centri di mining di criptovaluteE comuni come Kingsport stanno già adattando le proprie infrastrutture per accogliere questo tipo di operazioni. Tutto indica che lo Stato vuole posizionarsi saldamente per la crescita dell'ecosistema, combinando la proprietà delle risorse con il rafforzamento della rete di supporto.

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Bitcoin continua a conquistare gli stati

A livello nazionale, il dibattito sull'opportunità per gli stati americani di detenere riserve di Bitcoin continua a prendere slancio. In diverse regioni sono state avviate iniziative per definire come gestire le criptovalute sequestrate, emettere obbligazioni garantite da BTC o persino creare fondi pubblici correlati all'ecosistema digitale. Ogni passo in questa direzione contribuisce a definire l'equilibrio tra decentralizzazione, regolamentazione ed efficienza fiscale in un'economia che sta ancora discutendo su come integrare il valore digitale nel suo sistema finanziario tradizionale.

In questo contesto, i progressi legislativi in ​​Tennessee e South Dakota segnano una svolta, a dimostrazione di come Bitcoin sia diventato una componente sempre più rilevante all'interno della strategia economica degli Stati Uniti. 

Mentre il governo federale deve ancora far fronte a lacune normative, con ritardi come il voto sul CLARITY Act, alcuni stati hanno scelto di prendere l'iniziativa e testare nuove strutture finanziarie, con l'obiettivo di creare ambienti in cui innovazione e regolamentazione coesistano come in un laboratorio di politica economica.

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