
Strategy si trova ad affrontare perdite non realizzate pari a 11.000 miliardi di dollari dopo che Bitcoin è sceso a 60.000 dollari, mettendo alla prova la sua aggressiva strategia di tesoreria aziendale.
Strategy, l'azienda tecnologica affermatasi come la più grande tesoreria aziendale Bitcoin al mondo, sta attraversando un periodo di forte pressione finanziaria a causa della recente correzione del mercato degli asset digitali.
Dopo aver raggiunto il massimo storico di 126.000 dollari nell'ottobre 2025, il prezzo di Bitcoin ha subito un calo significativo, attestandosi attualmente intorno ai 60.000 dollari. Questo calo rappresenta una contrazione di quasi il 50% rispetto al massimo storico, con un impatto diretto sulla valutazione degli asset gestiti dalla società guidata da Michael Saylor.
Con una riserva massiccia che supera 713.500 BTCIl divario tra il capitale investito e il valore di mercato attuale ha generato una perdita contabile che ha catturato l'attenzione di analisti e azionisti. Nonostante il saldo negativo del bilancio intermedio, il management dell'azienda rimane fermo nella sua politica di acquisizione di asset digitali.
Accumula Bitcoin oggi, ai prezzi del 2024Strategia di fronte alla tempesta delle criptovalute
L'entità dell'esposizione di Strategy al mercato delle criptovalute è riflessa nei dati presentati nei suoi ultimi report di tesoreria. La società ha stanziato un totale di 54.260 miliardi di dollari per accumulare le sue attuali riserve di 713.502 BTC. Con il prezzo della criptovaluta che si attesta a 60.000 dollari, il valore di mercato di questa riserva è di circa 43.000 miliardi di dollari. Questo calcolo si traduce in una perdita non realizzata di 11.000 miliardi di dollari, un deficit che evidenzia i rischi intrinseci dell'estrema volatilità del settore.
Questa situazione finanziaria si verifica in un contesto in cui Bitcoin ha perso metà del suo valore in meno di quattro mesi. Mentre nel quarto trimestre del 2025 la strategia dell'azienda sembrava imbattibile grazie al rimbalzo verso i 126.000 dollari, l'attuale correzione sta costringendo l'azienda a registrare perdite in termini di valutazione patrimoniale netta. Il divario di 11 miliardi di dollari rappresenta una sfida contabile significativa per un'entità quotata in borsa, soprattutto alla luce dell'attenzione degli investitori istituzionali che stanno valutando la sostenibilità a lungo termine del modello di business.
Il rapporto finanziario per il quarto trimestre del 2025, pubblicato il 5 febbraio, indica che la società ha ottenuto un rendimento del 22,8% sui suoi investimenti in Bitcoin durante l'anno precedente. Tuttavia, questa crescita è stata erosa dal movimento ribassista di Bitcoin a gennaio, che si è recentemente intensificato.
Nonostante il calo del prezzo delle criptovalute, Strategy si è distinta nel 2025 come il più grande emittente di azioni negli Stati Uniti, riuscendo a raccogliere 25.300 miliardi di dollari, capitale che è stato in gran parte destinato all'acquisto dell'asset digitale.
Segui Saylor e acquista BitcoinL'incrollabile convinzione di Michael Saylor di fronte alla volatilità di Bitcoin
Di fronte alla prospettiva di potenziali perdite, Michael Saylor ha rafforzato il suo messaggio di assoluta fiducia nei fondamentali di Bitcoin. Attraverso il conto X della sua azienda, il presidente ha ribadito che la volatilità non è un fattore di rischio per la sua tesi di investimento, ma piuttosto una caratteristica intrinseca dell'ecosistema digitale. Saylor si è persino spinto a descrivere le fluttuazioni del prezzo di BTC come una ricompensa per gli investitori che rimangono fedeli all'asset nonostante le turbolenze a breve termine.
La filosofia operativa di Strategy sotto la guida di Saylor può essere riassunta in principi rigorosi: acquisire e HODLare. Per il dirigente, le regole dell'ecosistema sono chiare e non consentono la vendita di asset a fronte di correzioni di mercato. Questa posizione si basa sulla convinzione che Bitcoin sia la rete monetaria più sicura ed efficiente del pianeta, con un valore intrinseco che trascende le valutazioni momentanee in valuta fiat.
Nonostante il prezzo si sia attestato intorno ai 60.000 dollari, la società ha continuato ad ampliare i suoi strumenti finanziari. Le azioni privilegiate perpetue della società, identificate dal ticker STRC, sono salite a 3.400 miliardi di dollari, offrendo un rendimento da dividendi attuale dell'11,25%. Queste mosse indicano che, lungi dal arretrare, la società sta cercando di diversificare le sue fonti di finanziamento per sostenere il suo portafoglio Bitcoin, utilizzando la sua struttura aziendale come un massiccio veicolo di investimento che capitalizza sia nei periodi di euforia che in quelli di correzione.
Il dibattito sull'esposizione a un singolo asset
Il continuo affidamento di Strategy su Bitcoin come modello di tesoreria ha suscitato un acceso dibattito tra esperti finanziari e analisti di mercato. Mentre il management dell'azienda considera la principale criptovaluta la soluzione definitiva per la preservazione del capitale, altri settori dell'economia mettono in discussione la mancanza di diversificazione nel bilancio aziendale. La critica principale risiede nell'elevata sensibilità dell'azienda alle fluttuazioni di un singolo asset, che aumenta il profilo di rischio per gli azionisti di minoranza.

Fonte: Bitcoin Treasury
Gli osservatori del mercato sottolineano che, sebbene la capacità di raccolta fondi di Strategy sia stata storica, la sua totale dipendenza dai movimenti del prezzo di Bitcoin potrebbe compromettere la stabilità operativa se la correzione dovesse approfondirsi al di sotto degli attuali livelli di supporto.
Nonostante le perplessità sollevate, i risultati operativi dell'azienda come fornitore di software di analisi aziendale rimangono attivi, sebbene il loro peso nella valutazione complessiva dell'azienda sia diventato dipendente dall'andamento della sua tesoreria crypto. L'azienda, che ha cambiato nome da MicroStrategy a Strategy nel febbraio 2025, sembra aver legato in modo irreversibile il suo destino aziendale al successo del protocollo decentralizzato creato da Satoshi Nakamoto.
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