La SEC respinge la causa contro Gemini, consolidando il cambiamento a favore delle criptovalute negli Stati Uniti.

La SEC respinge la causa contro Gemini, consolidando il cambiamento a favore delle criptovalute negli Stati Uniti.

La SEC ha respinto la causa contro Gemini mentre gli Stati Uniti si muovono verso una regolamentazione armonizzata delle criptovalute con il CLARITY Act.

Sotto la presidenza di Paul Atkins, la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha formalizzato il ritiro definitivo della causa intentata contro la piattaforma Gemini, di proprietà dei fratelli Winklevoss, chiudendo un capitolo di tensione iniziato nel 2023. 

La recente decisione dell'agenzia per i titoli non è un evento isolato nell'ecosistema delle criptovalute, ma piuttosto parte di una nuova visione istituzionale guidata da Atkins, che mira a sostituire la regolamentazione basata sull'applicazione delle norme con un quadro di cooperazione tecnica allineato agli obiettivi del presidente Donald Trump per l'industria digitale. Questo cambiamento all'interno dell'agenzia federale promette di ridurre ulteriormente l'incertezza giuridica per le aziende del settore e di attrarre investimenti tecnologici nel Paese.

Fai trading di criptovalute in modo sicuro qui

La battaglia legale sul programma Earn di Gemini sta per concludersi.

Il caso, che per mesi ha visto contrapposte l'autorità finanziaria statunitense a Gemini, è giunto alla sua conclusione. La controversia ruotava attorno al programma di rendimento Earn, sviluppato in collaborazione con Genesi Global Capitalche, dopo il fallimento di quest'ultima, ha lasciato migliaia di utenti senza accesso ai propri fondi. 

All'inizio del 2023, l'accusa rivolta alla società per aver offerto titoli non registrati ha segnato l'inizio di un procedimento legale che ha messo alla prova sia la struttura operativa di Gemini sia la supervisione normativa del mercato delle criptovalute.

Tuttavia, dopo questi mesi di contesa, la situazione ha preso una piega decisiva. In un recente presentazione davanti alla Corte distrettuale meridionale di New York, L'agenzia federale ha chiesto l'archiviazione definitiva della causa civile.Gli analisti del settore sottolineano che questo ritiro si basa sul recupero del 100% degli asset per gli investitori interessati, eliminando così le principali ragioni della domanda che si erano formate nel 2023.

Fonti del settore concordano sul fatto che l'esito di questo caso rifletta i progressi nella gestione dei conflitti tra piattaforme di asset digitali e autorità di regolamentazione. Gemini ha svolto un ruolo chiave stanziando fino a 40 milioni di dollari per garantire il rimborso integrale dei fondi. Secondo i suoi rappresentanti, l'accordo soddisfa i requisiti di tutela dei consumatori, evitando così lunghi contenziosi e consentendo all'azienda di riconquistare quote di mercato. 

Entra nel mondo delle criptovalute senza problemi: fai trading su Bit2Me

La SEC e la CFTC tracciano un percorso comune per definire le risorse digitali

Il recente archiviazione del caso Gemini riflette un più ampio cambiamento nell'approccio normativo statunitense al mercato delle criptovalute. Sotto la guida di Paul Atkins, la Securities and Exchange Commission (SEC) ha optato per moderare la sua posizione punitiva e dare priorità all'efficienza istituzionale. Questo cambiamento è evidente nel rallentamento di diverse procedure legali avviate contro attori chiave del settore, tra cui Uniswap. La nuova strategia dell'agenzia sembra essere orientata a ridurre gli attriti tra agenzie e aziende a favore di una supervisione più collaborativa.

In questo contesto, l'annuncio congiunto fatto giovedì dalla SEC e dalla Commodity Futures Commission (CFTC) rappresenta un passo decisivo. Entrambe le entità hanno convocato una riunione per discutere il coordinamento delle loro funzioni in materia di asset digitali. 

Paul Atkins e Michael Selig, presidente della CFTC, guideranno l'incontro con lo scopo di stabilire un quadro operativo più coerente per evitare duplicazioni e conflitti giurisdizionali. L'obiettivo è sviluppare una roadmap condivisa che chiarisca la classificazione delle criptovalute e offra maggiore certezza agli operatori di mercato.

In breve, questa mossa riflette una fase di ricerca di un equilibrio tra regolamentazione e sviluppo, in cui la chiarezza normativa sta emergendo come la chiave per consolidare la fiducia istituzionale nel settore delle criptovalute.

Accedi alle criptovalute regolamentate: clicca qui

Verso un quadro giuridico definitivo con il CLARITY Act

Mentre l'amministrazione statunitense allenta i controlli amministrativi sul settore delle criptovalute, il Congresso sta portando avanti i principali dibattiti legislativi. Il settore sta monitorando attentamente l'evoluzione del CLARITY Act, un disegno di legge che potrebbe garantire la chiarezza giuridica che i partecipanti attendono da oltre un decennio. 

Questo disegno di legge, che potrebbe essere approvato entro la fine del mese, mira a stabilire definizioni chiare di quali asset debbano essere considerati materie prime e quali debbano essere trattati come titoli finanziari, eliminando le zone d'ombra che hanno portato a interpretazioni soggettive da parte delle agenzie di regolamentazione. Stabilendo queste regole del gioco, il disegno di legge mira a promuovere l'innovazione locale e a tutelare gli utenti attraverso standard di trasparenza obbligatori per tutte le piattaforme che operano negli Stati Uniti.

Secondo gli esperti, la combinazione di un'amministrazione più reattiva e di una legislazione moderna indica il 2026 come l'anno della stabilizzazione per l'ecosistema della finanza digitale. Con il ritiro delle cause legali e la ricerca del consenso tra le agenzie, il mercato sembra essersi lasciato alle spalle l'era del confronto ed essere entrato in una fase di maturità istituzionale.

Crea il tuo account e fai trading di asset digitali