La Corea del Sud introduce una nuova legge che supervisionerà il mercato delle stablecoin a partire da questo mese

La Corea del Sud lancia questo mese la sua nuova legge, che cambierà il mercato delle stablecoin

La Corea del Sud sta definendo i dettagli della Legge fondamentale sulle risorse digitali, un quadro normativo che mira a bilanciare innovazione, sicurezza e investimenti nel settore delle criptovalute e delle stablecoin, consolidando il Paese come leader tecnologico in Asia.

Il Paese sta preparando un nuovo quadro normativo che promette di ridefinire il modo in cui le risorse digitali vengono gestite e monitorate, con l'obiettivo di rafforzare la fiducia nel settore e fornire un ambiente più stabile per la crescita dell'innovazione tecnologica.

Il governo ha recentemente annunciato di essere al lavoro sulla stesura della Legge fondamentale sulle attività digitali, un'iniziativa che mira a stabilire regole chiare per le criptovalute e le aziende che operano in questo settore. Il disegno di legge, la revisione è prevista entro il 17 febbraioRappresenta uno sforzo per adattare la struttura economica del Paese all'era digitale e garantire che l'adozione della tecnologia avanzi in modo sicuro e con il supporto istituzionale.

Se approvata, la Corea del Sud compirebbe un passo significativo verso la creazione di un ecosistema finanziario più moderno e competitivo, in grado di bilanciare innovazione e tutela degli investitori. La proposta riflette la visione del Paese di diventare leader regionale nella regolamentazione tecnologica, promuovendo la fiducia del mercato e facilitando lo sviluppo di nuove opportunità nel settore delle criptovalute.

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La legge fondamentale delle risorse digitali per un mercato delle criptovalute più sicuro

La Legge fondamentale sulle attività digitali sta progredendo in Corea del Sud nell'ambito degli sforzi del governo per stabilire regole chiare per l'utilizzo e l'emissione di stablecoin all'interno del Paese. La nuova bozza, elaborata dal gruppo di lavoro sulle attività digitali, propone che qualsiasi azienda interessata all'emissione di questo tipo di valuta operi con un capitale minimo equivalente a 5.000 miliardi di won, circa 3,5 milioni di dollari. Questa soglia finanziaria deriva dalle normative vigenti in materia di transazioni finanziarie elettroniche e mira a garantire che solo le entità con solide basi possano partecipare a questo mercato emergente.

Durante una conferenza stampa, il segretario del gruppo, Ahn Do-geol, ha spiegato che la misura mira a rafforzare la fiducia e la sicurezza nei servizi legati al nuovo ecosistema finanziario digitale. Questo approccio è in linea con l'obiettivo nazionale di coniugare innovazione tecnologica con trasparenza e responsabilità istituzionale, pilastri che hanno guidato lo sviluppo economico della Corea del Sud negli ultimi anni.

I media locali hanno indicato Il progetto mira inoltre a frenare la diffusione di iniziative prive di supporto finanziario che potrebbero mettere a repentaglio il denaro degli utenti. Con questa mossa, il Paese mira a consolidare un sistema regolamentato in cui le stablecoin ricevano un trattamento simile a quello della moneta elettronica, rafforzando così la legittimità del settore agli occhi di imprese, investitori e cittadini.

D'altro canto, si segnala che il gruppo di lavoro sta proseguendo la discussione sul ruolo della Banca di Corea nella supervisione di tali attività, nonché sulle normative che potrebbero applicarsi ai principali azionisti delle società emittenti. Tali questioni restano oggetto di analisi coordinata, con l'obiettivo di far evolvere la normativa di pari passo con la crescita tecnologica ed economica del Paese.

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Collegare la finanza tradizionale e le risorse digitali

Il disegno di legge in questione mira ad andare oltre la semplice definizione di norme per l'ingresso nel mercato. Secondo i rapporti disponibili, il quadro normativo propone la creazione di una struttura di vigilanza più solida con l'istituzione del Comitato per gli Asset Virtuali, un nuovo organismo di alto livello che opererà sotto la direzione della Commissione per i Servizi Finanziari della Corea del Sud.

Questo comitato includerà figure chiave del settore economico, come il vice governatore della Banca di Corea e il vice ministro dell'Economia e delle Finanze. Il suo compito principale sarà quello di agire rapidamente e in modo coordinato di fronte a potenziali emergenze, come attacchi informatici o guasti tecnici che potrebbero compromettere la stabilità della rete digitale del Paese.

D'altro canto, questa iniziativa coincide con un cambiamento di atteggiamento del governo nei confronti delle imprese. Dopo aver mantenuto per nove anni il divieto di investimento aziendale in criptovalute, le nuove norme consentiranno ora alle aziende di partecipare a questo mercato in crescita in modo controllato. Tuttavia, le autorità cercano di mantenere un equilibrio: le aziende potranno allocare solo fino al 5% del loro capitale azionario a questo tipo di investimento, al fine di evitare fluttuazioni improvvise o rischi finanziari inutili.

Con questa misura, le autorità di regolamentazione sudcoreane dimostrano la loro intenzione di aprire le porte al capitale istituzionale senza compromettere la stabilità del sistema finanziario, segnando una fase di maggiore integrazione tra il settore tradizionale e il mondo delle criptovalute.

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La Corea del Sud rafforza la fiducia nelle criptovalute

Lo sviluppo di questo nuovo quadro giuridico per gli asset digitali mira a posizionare la Corea del Sud come leader in termini di conformità normativa e sicurezza degli investitori. Con questa iniziativa, il governo sudcoreano intende promuovere un ambiente più affidabile per la crescita del settore delle criptovalute. 

Come riportato, la nuova legislazione stabilisce linee guida chiare che danno priorità alla trasparenza del mercato e alla tutela degli utenti, integrando al contempo sicurezza e mitigazione del rischio all'interno dell'ecosistema crypto. Tutto ciò mira a garantire operazioni più sicure e a ridurre le vulnerabilità che hanno afflitto il settore negli ultimi anni.

Questo sviluppo riafferma il ruolo della Corea del Sud come uno dei Paesi alla ricerca di una risposta strutturata alla crescente domanda di regole chiare nell'ecosistema delle criptovalute. Più che una semplice riforma, il quadro giuridico rappresenta uno sforzo consapevole per bilanciare l'innovazione tecnologica con la sicurezza che gli utenti si aspettano da un mercato in fase di maturazione.

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