Traguardo nel 2026: Bitmine si avvicina ai 5 milioni di ETH dopo aver effettuato il più grande acquisto dell'anno.

Traguardo raggiunto nel 2026: Bitmine raggiunge 4,7 milioni di ETH dopo aver effettuato il più grande acquisto dell'anno.

Bitmine ora possiede 4,73 milioni di ETH, gestendo al contempo circa 3,1 milioni in staking tramite MAVAN, e si sta consolidando come la più grande tesoreria di Ethereum.

La società di Tom Lee ha segnalato una significativa espansione delle sue attività digitali, raggiungendo un totale di partecipazioni pari a 4.732.082 ETH, che rappresenta il 3,92% della fornitura totale di token in circolazione sul mercato. 

Alla data di pubblicazione, la società dichiara di detenere 3.142.643 di questi asset ETH in staking, un'operazione valutata a 6.300 milioni con un prezzo di riferimento di 2.005 dollari per ETH. 

Il recente acquisto di Ethereum da parte dell'azienda rientra nel quadro del lancio di MAVAN (Made in America Validator Network), una soluzione infrastrutturale presentata ufficialmente il 25 marzo per centralizzare le operazioni di validazione dell'entità sulla blockchain di Ethereum. 

Nel suo rapporto settimanale, Bitmine evidenzia che, con questo acquisto strategico di più di 71.000 ETH, ha completato in soli 8 mesi oltre il 78% del suo obiettivo di accumulo noto come "5% Alchimia"consolidandosi come la più grande tesoreria di Ethereum al mondo e la seconda nella classifica globale delle aziende con riserve in asset digitali.

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Un acquisto record nel 2026: ulteriori 71.000 ETH

Bitmine chiude marzo con l'aggiunta di 71.179 ETH al suo bilancio, consolidando il maggiore acquisto dell'anno e segnando un ritmo di espansione molto più rapido rispetto alle settimane precedenti, quando le acquisizioni settimanali si attestavano tra le 45.000 e le 60.000 unità di Ethereum. 

Traguardo nel 2026: Bitmine si avvicina ai 5 milioni di ETH dopo aver effettuato il più grande acquisto dell'anno.
Riserva Bitmine di Ethereum (ETH).
fonte: Riserva strategica di ETH

Il rapporto operativo della società evidenzia che questo acquisto è stato effettuato sulla base del presupposto tecnico che il mercato si trovi nelle fasi finali di un ciclo di contrazione, il che ha motivato la direzione finanziaria a intensificare l'accumulo di attività in vista di una possibile stabilizzazione macroeconomica.

Bitmine sottolinea inoltre che il comportamento degli asset digitali durante l'ultimo 5 settimane di conflitto in Iran ha consentito un'analisi comparativa della sua funzione come riserva di valore. Secondo il segnalare Pubblicato, Ethereum ha dimostrato prestazioni superiori rispetto agli strumenti finanziari convenzionali durante questo periodo di incertezza. I dati indicano che la criptovaluta ETH ha sovraperformato gli indici azionari a 1.160 punti base e, cosa notevole, ha superato l'oro di un margine di 750 punti base.

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Le criptovalute in tempo di guerra: il nuovo volto dei beni rifugio

I dati sopra riportati, che si allineano con quelli pubblicati in recenti report come quelli di JPMorgan e Chainalysis, suggeriscono un cambiamento nella narrativa degli asset rifugio. Mentre l'oro ha sottoperformato nell'attuale contesto geopolitico, le criptovalute come Bitcoin ed Ethereum hanno mantenuto la loro liquidità e utilità operativafungendo da efficaci riserve di valore in periodi di instabilità internazionale. 

Bitmine evidenzia questa performance nella sua tesi sull'adozione della tecnologia blockchain come valida alternativa per la preservazione del capitale, soprattutto quando i mercati tradizionali si trovano ad affrontare restrizioni o volatilità derivanti da tensioni territoriali.

"Mentre la guerra Iran-Contra entra nella sua quinta settimana, ETH e le criptovalute hanno sovraperformato il mercato in generale, con ETH che ha superato le azioni di 1.160 punti base. Questo contrasta nettamente con l'oro (un tradizionale bene rifugio), che ha sottoperformato di oltre 750 punti base. Le criptovalute si stanno dimostrando un buon bene rifugio 'in tempi di guerra'"."Lo ha fatto notare il presidente dell'azienda, Tom Lee." 

Bitmine rafforza le sue riserve digitali di fronte alla volatilità del prezzo del petrolio.

D'altro canto, Bitmine ha anche evidenziato una significativa correlazione inversa tra il prezzo delle criptovalute e il valore del petrolio greggio, indicando che questa ha raggiunto i livelli massimi nell'ultimo anno. 

Il rapporto tecnico della società spiega che l'aumento dei costi energetici sta esercitando pressione sull'inflazione globale e sugli asset rischiosi, tra cui azioni e asset digitali. A questo proposito, la società identifica la stabilizzazione dei prezzi del petrolio come l'indicatore chiave per la fine del ciclo di contrazione del settore delle criptovalute.

In questo contesto macroeconomico, Bitmine ha accelerato il ritmo degli acquisti, passando da una media settimanale di 45.000 unità di ETH alle 71.179 ETH recentemente acquisite. 

Con un portafoglio del valore di 10,7 miliardi di dollari, la società si è posizionata tra i 100 titoli azionari più scambiati negli Stati Uniti. Ciò consolida il suo ruolo di attore chiave nel collegamento tra i mercati finanziari tradizionali e l'ecosistema degli asset digitali.

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