Il Vietnam testa il suo primo exchange di criptovalute: gli esperti raccomandano di investire in Bitcoin ed Ethereum

Il Vietnam testa il suo primo exchange di criptovalute: gli esperti raccomandano di investire in Bitcoin ed Ethereum

Il Vietnam sta lanciando il suo primo exchange di criptovalute in fase pilota. Gli esperti suggeriscono di iniziare con Bitcoin ed Ethereum per la loro liquidità, sicurezza e capitalizzazione, rafforzando al contempo l'educazione finanziaria e il quadro normativo.

Il governo vietnamita ha ufficialmente lanciato la fase pilota del suo primo exchange di criptovalute, una piattaforma statale che mira a fornire un ambiente sicuro e regolamentato per il trading di asset digitali. L'iniziativa, guidata dal Ministero delle Finanze e supportata dal Primo Ministro Pham Minh Chinh, segna un passo strategico verso la formalizzazione del settore crypto del Paese.

Il viceministro Nguyen Duc Chi ha confermato che il progetto è gestito da enti autorizzati dallo Stato, con l'obiettivo di proteggere i diritti dei partecipanti e incoraggiare l'innovazione finanziariaQuesta piattaforma consentirà alle aziende vietnamite di emettere asset digitali, mobilitare capitali e allinearsi alle tendenze globali della digitalizzazione economica.

Il Vietnam, che ha già uno dei più alti tassi di adozione delle criptovalute al mondo, con oltre il 21% della popolazione possiede asset digitali, ora cerca di consolidare la propria posizione attraverso un quadro giuridico che regola l'emissione, la custodia e la tassazione di tali attività.

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Progressi normativi del Vietnam nel mercato delle criptovalute

Come riportato da Bit2Me News a marzo, il governo vietnamita ha iniziato a prepararsi al lancio di un exchange nazionale di criptovalute nell'ambito di un programma pilota che verrà implementato in più fasi. Inizialmente, sarà limitato a un piccolo gruppo di partecipanti e asset, con l'intenzione di espandersi gradualmente man mano che i dati vengono raccolti e le normative vengono adeguate.

L'obiettivo principale di questa piattaforma nazionale è Offrire un'infrastruttura che consenta il trading di criptovalute in modo legittimo, trasparente e sicuro.Pertanto, la piattaforma sarà soggetta alla supervisione statale, il che rappresenta un progresso significativo in un Paese in cui, fino ad ora, le criptovalute non avevano alcun riconoscimento legale o tutela giuridica.

Questo sforzo è completato dall' lancio di Catena NDA, la prima blockchain nazionale del Vietnam, annunciata ufficialmente il 25 luglio. NDAChain è presumibilmente un blockchain di livello 1 autorizzata, progettato per potenziare la verifica di identità digitale (NDA DID), firma di contratti intelligenti e tracciabilità dei documenti governativi. La sua architettura ibrida combina nodi pubblici e privati gestiti da agenzie statali e aziende e utilizza un Protocollo di consenso per la prova di autorità (PoA) rinforzato con dimostrazioni a conoscenza zero (ZK) per garantire sicurezza e privacy.

Inoltre, la Banca Centrale del Vietnam ha riconosciuto ufficialmente l'uso di XRP come asset per i pagamenti transfrontalieri, una misura che entrerà in vigore nel gennaio 2026. Questa decisione è in linea con iniziative precedenti, come la collaborazione tra SBI Remit e Ripple per facilitare le rimesse tra Vietnam, Filippine e Indonesia.

Tutti questi sviluppi rientrano in una strategia più ampia volta a rimuovere il Vietnam dalla lista grigia del Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI), in cui era stato inserito nel 2023 per le carenze nelle sue misure antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo. A giugno di quest'anno, l'Assemblea Nazionale ha approvato la legge sull'industria della tecnologia digitale, che entrerà in vigore nel gennaio 2026. Questa legge stabilisce un quadro normativo completo per le risorse digitali, compresi i requisiti di verifica dell'identità, il monitoraggio delle transazioni e gli obblighi di segnalazione, in linea con gli standard internazionali del GAFI.

Bitcoin ed Ethereum: i favoriti per avviare il progetto pilota

Per quanto riguarda lo scambio nazionale, gli esperti del settore finanziario e tecnologico hanno raccomandato che il Vietnam inizi i suoi test con Bitcoin (BTC) e Ethereum (ETH), le due criptovalute più capitalizzate sul mercatoEntrambi offrono elevata liquidità, un'infrastruttura solida e una comprovata esperienza in termini di sicurezza, il che li rende opzioni ideali per un ambiente di test regolamentato.

Bitcoin, con una capitalizzazione di mercato di oltre 2,28 trilioni di dollari, è considerato l'asset digitale più stabile e decentralizzato sul mercato globale. Ethereum, invece, con una capitalizzazione di mercato di oltre 443.000 miliardi di dollari, si distingue per la sua versatilità e per essere la base per la maggior parte delle applicazioni decentralizzate (dApp) e degli smart contract del settore.

Oltre alla loro solidità tecnica, queste criptovalute vantano grandi volumi di scambio e una comunità globale attiva, che facilita il monitoraggio e l'analisi dei rischi. Gli esperti hanno anche sottolineato l'importanza di implementare misure di sicurezza come la verifica. KYC (Know Your Customer) e politiche AML (Antiriciclaggio) dall'inizio del progetto pilota.

Tutte queste raccomandazioni mirano a impedire che lo scambio diventi un canale per attività illecite e a garantire che gli utenti operino in un ambiente trasparente e conforme agli standard internazionali.

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Educazione finanziaria: la chiave del successo del progetto pilota sulle criptovalute

Una delle sfide più significative che il Vietnam deve affrontare in questa fase è la mancanza di educazione finanziaria tra i nuovi investitori. Sebbene il Paese abbia registrato un'elevata adozione delle criptovalute, molti utenti non possiedono conoscenze di base sulla gestione del rischio, l'archiviazione sicura e la valutazione dei progetti digitali.

Pertanto, gli esperti suggeriscono che l'attuazione dello scambio nazionale debba essere accompagnata da campagne educative che spiegano come funzionano le criptovalute, i rischi associati e le migliori pratiche per operare in modo responsabile. Iniziative come corsi gratuiti, workshop comunitari e collaborazioni con le università potrebbero essere cruciali per preparare la popolazione.

È stato anche suggerito che il governo collabori con associazioni come la Associazione Blockchain del Vietnam Sviluppare contenuti accessibili e adattati al contesto locale. L'alfabetizzazione finanziaria non solo proteggerà gli investitori, ma rafforzerà anche la fiducia nel sistema e faciliterà l'adozione di nuove tecnologie.

Un hub crittografico emergente nel sud-est asiatico

Il lancio dell'exchange di criptovalute nella sua fase pilota rappresenta un'opportunità per il Vietnam di posizionarsi come hub regionale per l'innovazione finanziaria. Grazie alla sua popolazione giovane, all'elevata penetrazione digitale e al crescente interesse per il settore blockchain, il Paese ha il potenziale per attrarre investimenti esteri, promuovere lo sviluppo di startup e generare posti di lavoro nel settore tecnologico.

Se questo programma pilota avrà successo, si prevede che il governo amplierà l'accesso a un maggior numero di asset digitali e consentirà alle aziende internazionali di partecipare. Ciò potrebbe includere l'emissione di token locali, l'integrazione di stablecoin e la creazione di meccanismi di finanziamento alternativi per progetti emergenti.

La chiave sarà mantenere un equilibrio tra regolamentazione e flessibilità, consentendo all'ecosistema di crescere senza compromettere la sicurezza o la trasparenza. Ora, il Vietnam ha compiuto un primo passo decisivo e la sfida sarà come rafforzare la propria posizione nel competitivo mercato globale delle criptovalute e degli asset digitali.

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