Stablecoin: il Regno Unito allenta le regole di emissione

Stablecoin: il Regno Unito allenta le regole di emissione (immagine generata dall'IA)
Immagine generata dall'IA

La Banca d'Inghilterra ha pubblicato una nuova bozza di regolamento per le stablecoin di importanza sistemica, allentando i requisiti di riserva e sostituendo i limiti di detenzione individuali con un tetto temporaneo di emissione di 40.000 miliardi di sterline. Questa mossa apre la strada al lancio del quadro normativo definitivo, previsto per il 2027.

L'aggiornamento affronta le preoccupazioni del settore e cerca di conciliare l'innovazione tecnologica con la stabilità macroeconomica. Questo approccio pragmatico è in linea con i recenti sviluppi normativi in ​​Europa nell'ambito del Regolamento MiCA, che rappresenta una pietra miliare nell'integrazione degli asset digitali nell'economia tradizionale.

Comprar Bitcoin

Il nuovo approccio della Banca d'Inghilterra agli attivi vincolati

Il panorama normativo europeo e britannico continua ad evolversi a ritmo rapido. Recentemente, l'istituzione centrale britannica ha hanno presentato una dichiarazione programmatica e una bozza di regolamento per le stablecoin sistemicheQuesto documento descrive in dettaglio il funzionamento nel Regno Unito delle criptovalute ancorate alla sterlina britannica che raggiungeranno una diffusione capillare nell'ecosistema dei pagamenti quotidiani.

Una delle modifiche più significative in questa nuova bozza riguarda l'allentamento dei requisiti di riserva per le società emittenti. Gli emittenti di queste stablecoin potranno detenere fino al 70% delle proprie riserve in titoli di Stato che generano ricompense, un aumento considerevole rispetto al 60% proposto nelle bozze precedenti. Questa misura mira a offrire maggiore sostenibilità operativa e flessibilità finanziaria alle società emittenti, senza compromettere la solidità della garanzia che mantiene la parità dell'asset.

L'adeguamento dei requisiti di riserva non è un dettaglio di poco conto. Consentendo una maggiore quota di debito pubblico, la Banca d'Inghilterra riconosce la necessità per gli emittenti di gestire le proprie tesorerie in modo efficiente, garantendo il flusso di cassa necessario a supportare le attività tecnologiche e di conformità normativa. Tutto ciò avviene mantenendo un livello di rischio noto e gestito che tutela gli utenti finali.

Addio ai limiti individuali: un tetto globale di 40.000 miliardi

Nella loro consultazione iniziale, pubblicata nel novembre 2025, le autorità britanniche avevano proposto restrizioni molto severe sull'utilizzo di questi asset: un limite di detenzione di 20.000 sterline per individuo e un massimo di 10 milioni di sterline per azienda. Tuttavia, dopo un intenso periodo di dialogo e dopo aver ascoltato gli avvertimenti del settore delle criptovalute, tali restrizioni sono state rimosse e sostituite da un limite di emissione temporaneo fissato a 40.000 miliardi di sterline (circa 47.000 miliardi di euro).

Questo cambio di rotta ha un obiettivo chiaro e diretto: impedire che le restrizioni ostacolino l'utilizzo delle stablecoin nella vita quotidiana di cittadini e aziende. Eliminando i limiti individuali, diventa molto più facile per chiunque costruire il proprio portafoglio e utilizzare questi asset per pagamenti quotidiani, trasferimenti internazionali o regolamenti commerciali senza ostacoli artificiali.

Il limite globale di 40.000 miliardi di sterline funge da salvaguardia macroeconomica. Secondo l'istituzione stessa, tale limite sarà rivisto periodicamente e rimosso una volta che l'ecosistema dimostrerà maturità operativa e resilienza di fronte a stress finanziari.

Inizia con Bit2Me

In conclusione, il nuovo approccio normativo della Banca d'Inghilterra segna una transizione verso un ecosistema finanziario più aperto e moderno. Privilegiando i limiti globali rispetto alle restrizioni individuali, il Regno Unito si posiziona strategicamente per competere con il quadro normativo MiCA dell'Unione Europea, garantendo che l'innovazione nel settore delle criptovalute prosperi entro il 2027 all'interno di una struttura di vigilanza sicura e prevedibile.

Gli investimenti in criptovalute non sono completamente regolamentati, potrebbero non essere adatti agli investitori al dettaglio a causa dell'elevata volatilità e sussiste il rischio di perdere tutti gli importi investiti.