Addio ai furti di firma! La nuova rete di Safe blocca le transazioni sospette.

Addio ai furti di firma! La nuova rete di Safe blocca le transazioni sospette.

Safe ha lanciato Safenet Beta, un protocollo decentralizzato che utilizza lo staking del token SAFE per convalidare le transazioni e mitigare gli attacchi nell'ecosistema DeFi.

L'ecosistema della finanza decentralizzata (DeFi) si è trovato ad affrontare una delle sue maggiori sfide sin dalla sua nascita: garantire la sicurezza delle transazioni on-chain. Sebbene gli smart contract ne abbiano rafforzato la struttura e offerto maggiore fiducia, il fattore umano rimane l'aspetto più vulnerabile della gestione degli asset digitali.

Tenendo presente questa realtà, Safe ha recentemente introdotto il protocollo di difesa Safenet Beta, uno strumento che mira a rafforzare le misure di protezione attraverso una rete di validatori decentralizzati e l'utilizzo economico del token SAFE.

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Un nuovo livello di sicurezza decentralizzata su Ethereum

L'architettura di Safenet si basa su un gruppo di validatori responsabili della revisione delle transazioni in tempo reale, secondo un rigoroso protocollo di sicurezza. Secondo gli sviluppatori del progetto, i fallimenti nella verifica della firma digitale hanno causato perdite superiori a 20.000 miliardi di dollari dal 2017.

Con il lancio del suo nuovo sistema, Safe cerca di rafforzare la fiducia nella rete attraverso un modello di verifica collettivaQuesto meccanismo consente a chiunque, indipendentemente dal fatto che faccia parte della rete o meno, di verificare una transazione. Ogni volta che vengono spostati fondi, i validatori analizzano la transazione ed emettono una ricevuta digitale che ne conferma l'autenticità. Inoltre, il portafoglio incorpora un modulo interno chiamato Guardiache si attiva automaticamente per bloccare qualsiasi movimento che non abbia il pieno supporto della rete di validazione.

D'altra parte, la tempistica del lancio della versione beta di Safenet non sembra casuale. Sebbene Safe non si riferisca direttamente a... Bybit hack Nel febbraio 2025, il contesto suggerisce una chiara connessione. Quell'attacco, attribuito al gruppo nordcoreano Lazarus, portò al furto di circa 1.500 miliardi di dollari dopo aver compromesso l'infrastruttura legata al portafoglio Safe utilizzato dall'exchange. La vulnerabilità non derivava dallo smart contract in sé, bensì dalla manipolazione dei livelli visivo e operativo, che indusse in errore i dirigenti mostrando una firma diversa dall'azione effettivamente eseguita.

In questo senso, Safenet Beta si distingue come un significativo passo avanti nella sicurezza delle transazioni. Secondo l'azienda, il nuovo sistema introduce un ulteriore livello di verifica che avrebbe potuto prevenire un attacco come quello di Bybit, richiedendo che ogni transazione venga verificata pubblicamente prima dell'esecuzione. Pertanto, pur non eliminando completamente il rischio umano, crea un filtro aggiuntivo che rafforza la trasparenza e la protezione dei fondi all'interno dell'ecosistema blockchain.

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Il nuovo ruolo economico e tecnico del token di governance

Il lancio di Safenet Beta segna anche una pietra miliare nell'evoluzione del token SAFE, che fino ad ora ha funzionato principalmente come un risorsa di governanceCon questo aggiornamento, il token acquisisce la sua prima utilità economica diretta diventando l'asset di garanzia per la sicurezza della rete. I validatori fondatori, tra cui entità come Gnosis, Blockchain Capital, Greenfield, Safe Labs e Rockaway, devono bloccare un minimo di 3,5 milioni di token SAFE per poter gestire i propri nodi.

Questo modello di partecipazione garantisce che i validatori abbiano un interesse diretto nel processo, allineando i loro incentivi all'onestà e all'accuratezza delle loro verifiche. Inoltre, il protocollo consente ai singoli detentori di SAFE di delegare i propri asset a questi validatori tramite un'interfaccia di staking dedicata. Partecipando alla delega, gli utenti contribuiscono alla sicurezza collettiva dell'ecosistema, guadagnando al contempo ricompense e promuovendo una più ampia distribuzione del potere di validazione.

Nel medio termine, la visione degli sviluppatori è che ogni operazione elaborata attraverso l'infrastruttura Safe sarà protetto da questa rete decentralizzataEliminando la dipendenza da sistemi di allerta centralizzati, si riduce il rischio di censura e si stabilisce uno standard di trasparenza in cui ogni azione sarà verificata tramite prove crittografiche registrate nell'esploratore di attestazioni di Safenet.

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Verso un'infrastruttura di custodia verificabile e trasparente

Il passaggio a reti di sicurezza attive rappresenta un significativo passo avanti rispetto ai modelli tradizionali di auto-custodia. 

Integrando periodi di attesa e revisioni manuali per le transazioni considerate ad alto rischio, la tecnologia agisce come un assistente intelligente Questo sistema rileva le anomalie senza compromettere l'autonomia del proprietario del fondo. Tale approccio è fondamentale per prevenire incidenti in cui il livello operativo viene compromesso, garantendo che l'intento dell'utente corrisponda esattamente all'esecuzione finale sulla blockchain.

Pertanto, la decentralizzazione della verifica non solo può ridurre l'errore umano, ma anche stabilire una registrazione verificabile che rafforza la fiducia degli investitori istituzionali nell'ecosistema Web3. Con Safenet Beta, la validazione collettiva diventa un pilastro dell'ecosistema, trasformando la sicurezza da un servizio passivo in una rete dinamica ed economicamente incentivata che protegge il valore trasferito sulla rete Ethereum.