
Secondo la nuova tabella di marcia del Senato degli Stati Uniti, l'egemonia cinese nella produzione di infrastrutture per il mining di Bitcoin è giunta al termine.
Con l'introduzione del Mined in America Act (Legge sulle attività minerarie in AmericaI senatori Bill Cassidy e Cynthia Lummis hanno presentato un piano strategico progettato per rimpatriare la produzione di hardware critico ed eliminare l'influenza delle nazioni straniere sulla rete degli asset digitali.
Entrambi i senatori affermano che questa legislazione non solo mira a incentivare la produzione nazionale di chip e apparecchiature per il mining digitale, ma stabilisce anche una salvaguardia per il Riserva strategica di Bitcoin, collegando direttamente la sovranità finanziaria degli Stati Uniti alla sua capacità industriale.
Fai trading di Bitcoin su Bit2MeMined in America: gli Stati Uniti puntano all'indipendenza tecnologica nel Bitcoin
Attualmente, sebbene gli Stati Uniti siano in testa alla rete Bitcoin in termini di potenza di elaborazione o hashrate globale, con circa un Il 38% della potenza di calcolo della blockchain si trova nel suo territorioSecondo i legislatori, esiste una vulnerabilità tecnica critica: il 97% dell'hardware che supporta questa operazione di mining digitale proviene da produttori stranieri, prevalentemente aziende cinesi come Bitmain y MicroBT.
Sulla base di quanto sopra, il progetto normativo del Mined in America Act si presenta come una soluzione che affronta direttamente questa disparità attraverso la creazione di una certificazione volontaria. "Estratto in America".
Per ottenere questa certificazione, i legislatori propongono che gli impianti e le piscine minerarie debbano dimostrare di non operare con hardware collegato ad "avversari stranieri".
Il disegno di legge incarica il Dipartimento del Commercio e il National Institute of Standards and Technology (NIST) di collaborare con i produttori locali per sviluppare miner di Bitcoin altamente efficienti e sicuri. Incoraggiando la creazione di Chip ASIC prodotti negli Stati UnitiIl governo intende garantire che la spina dorsale della rete blockchain più solida del settore non possa essere compromessa da interruzioni della catena di approvvigionamento o da pressioni geopolitiche esterne.
“Il Presidente Trump si è impegnato a fare degli Stati Uniti la capitale mondiale degli asset digitali e noi non abbiamo intenzione di tirarci indietro. Il Mined in America Act riporta questo settore a casa attraverso iniziative lungimiranti per garantire il nostro futuro finanziario. Sono orgoglioso di unirmi al Senatore Cassidy per garantire che il futuro degli asset digitali venga costruito proprio qui in America.”, suddetto Senatore Lummis.
Rafforzare la sovranità digitale attraverso la produzione nazionale.
Il nuovo piano statunitense istituisce un meccanismo di incentivi per le aziende tecnologiche affinché trasferiscano le proprie linee di produzione negli Stati Uniti. Attraverso la Manufacturing Extension Partnership (MEP), verrà fornito supporto tecnico e finanziario per incrementare la produzione di attrezzature minerarie conformi agli standard di sicurezza nazionale.
Con questa misura, i legislatori cercano di garantire che il mining di asset digitali non sia più visto esclusivamente come una pratica finanziaria e sia integrato come un componente strategica della politica industriale Stati Uniti.
Questa proposta legislativa si basa su una premessa convincente: La sicurezza della rete Bitcoin è equivalente alla sicurezza nazionale. Nazionalizzando la produzione di apparecchiature per il mining di criptovalute, gli Stati Uniti mirano a prevenire l'inserimento di vulnerabilità hardware e a garantire che l'elaborazione delle transazioni avvenga nel rispetto di standard di trasparenza.
In sintesi, gli esperti prevedono che questa mossa normativa potrebbe mettere l'industria statunitense dei semiconduttori in diretta competizione con il predominio manifatturiero asiatico, privilegiando la resilienza tecnologica rispetto ai costi di produzione a breve termine.
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D'altra parte, il Mined in America Act emerge come l'asse tecnico che supporta il Riserva strategica di Bitcoin guidato dal presidente Donald Trump.
Secondo i legislatori, il loro scopo è anche quello di garantire che le risorse digitali acquisite o confiscate dal Tesoro siano validate, ove possibile, tramite minatori certificati nell'ambito di questo programma. Ciò stabilisce un sistema di valore pienamente nazionale in cui La produzione, la validazione e la custodia di Bitcoin rimangono entro il territorio degli Stati Uniti.In pratica, ciò significa che l'infrastruttura digitale dell'economia si basa su infrastrutture nazionali, con apparecchiature sviluppate e gestite da aziende locali.
Il disegno di legge riconosce anche la rilevanza di questi centri di mining digitali per la gestione energetica del paese. Funzionando come carichi flessibiliI minatori certificati possono adattare la propria attività alla domanda di elettricità, diventando alleati per la stabilità della rete. In breve, questo approccio mira a integrare pienamente il mining di criptovalute nel sistema energetico come componente strategica, in grado di bilanciare consumo e produzione.
Al di là dell'impatto economico immediato, la legislazione rafforza una visione di sovranità tecnologica e controllo industriale. Concentrando la produzione di apparecchiature e l'elaborazione dei dati entro i propri confini, gli Stati Uniti mirano a guidare non solo il mercato delle criptovalute, ma anche l'infrastruttura che lo supporta. Questa politica rafforza l'idea che il dominio del codice e dell'hardware possa definire il corso del potere economico globale nei prossimi anni.
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