
La Banca centrale norvegese (NBIM), che si appresta ad aumentare la sua quota di mercato delle criptovalute di oltre il 150% entro il 2024, ha annunciato un investimento significativo in MicroStrategy, il più grande detentore istituzionale di Bitcoin.
In un recente documento condiviso dalla banca centrale norvegese, è stato rivelato che l'entità ha acquisito azioni MicroStrategy per un valore di oltre 514 milioni di dollari. Questo investimento, effettuato dalla banca centrale nel 2024, evidenzia l'imminente cambiamento di paradigma che il mondo finanziario sta affrontando grazie alle criptovalute.
Sebbene le banche centrali siano state tradizionalmente restie ad accogliere le criptovalute, sembra che sempre più organismi e istituzioni globali siano interessati a esplorare il potenziale delle risorse digitali. Nel caso della Banca centrale norvegese, attraverso l'integrazione delle criptovalute nelle sue strategie di investimento.
Una scommessa multimilionaria su Bitcoin e l'innovazione delle criptovalute
La banca centrale norvegese ha annunciato di aver investito oltre 514 milioni di dollari in MicroStrategy, consolidando la sua posizione di attore chiave nel panorama delle criptovalute. Questo investimento, che rappresenta circa lo 0,72% delle azioni della società, riflette, secondo gli esperti, la fiducia che la banca norvegese ripone nella strategia innovativa di MicroStrategy, guidata da Michael Saylor, riconosciuto da Forbes come il “Alchimista di Bitcoin”, protagonista della copertina di questa settimana.
Con oltre 471.000 BTC in tesoreria, MicroStrategy si è posizionata come leader mondiale nell'adozione istituzionale di Bitcoin.

fonte: NBIM
Tuttavia, questa rivelazione, pur essendo importante, non è una mossa isolata da parte della banca centrale, che in realtà ha diversificato i propri investimenti indirettamente attraverso le criptovalute. Secondo recenti report della piattaforma di ricerca K33, la banca norvegese ha implementato una strategia di diversificazione e bilanciamento del rischio, integrando nel proprio portafoglio diversi investimenti legati a società di asset digitali. Pertanto, investire in azioni MicroStrategy rientra in questa più ampia strategia di diversificazione, particolarmente interessante in un contesto di inflazione e volatilità economica.
La strategia della banca è inoltre in linea con il crescente riconoscimento e accettazione delle criptovalute e delle attività digitali come valida alternativa per la gestione del rischio e la generazione di rendimenti.
MicroStrategy e un intero ecosistema di investimenti in criptovalute
Secondo quanto riferito, il fondo sovrano norvegese possiede anche azioni di altre società chiave nel settore delle criptovalute, come Marathon Digital Holdings, una delle più grandi società di mining di Bitcoin. Sebbene la cifra esatta non sia stata resa pubblica, l'investimento in Marathon Digital dimostra l'interesse della banca centrale nel supportare le aziende impegnate nella produzione sostenibile di Bitcoin.
Inoltre, la Banca centrale norvegese ha anche un'esposizione indiretta a Bitcoin attraverso investimenti in società che detengono asset digitali nei loro bilanci, tra cui Block, Metaplanet e Riot Platforms, un'altra importante società di criptovaluta.
Tutte queste partecipazioni strategiche nei diversi attori dell'ecosistema delle criptovalute riflettono la strategia diversificata della banca centrale, che mira a massimizzare i rendimenti e mitigare i potenziali rischi. Inoltre, questa strategia di investimento diversificata con criptovalute mira ad aiutare le aziende e gli istituti finanziari ad adattarsi a un panorama in continua evoluzione.
L’impatto sul mercato delle criptovalute
È innegabile che l'investimento della Banca centrale norvegese in MicroStrategy e in altre aziende del settore delle criptovalute rappresenti una pietra miliare significativa, sia per il paese scandinavo che per l'intero ecosistema digitale. Questa mossa è un chiaro segnale del cambiamento nella percezione istituzionale nei confronti delle criptovalute, considerando che, storicamente, le banche centrali avevano mostrato scetticismo nei confronti di questi asset, a causa della volatilità e della mancanza di regolamentazione del mercato.
Tuttavia, questo cambiamento di atteggiamento suggerisce che le istituzioni finanziarie stanno iniziando a riconoscere il valore intrinseco delle criptovalute e delle attività digitali come strumento legittimo di investimento, diversificazione e protezione.
Secondo i dati di K33 Research, l'esposizione della Banca centrale norvegese a Bitcoin è aumentata del 224% nel 153. Questo crescente coinvolgimento istituzionale nel mercato digitale potrebbe contribuire a una maggiore stabilità e legittimità del settore agli occhi dell'opinione pubblica e degli enti di regolamentazione, da qui l'importanza della decisione della Norvegia di integrare le criptovalute nella sua strategia di investimento.


