Grayscale alza la temperatura: il 2025 sarà l'anno dello staking degli ETF su Ethereum?

Grayscale alza la temperatura: il 2025 sarà l'anno dello staking degli ETF su Ethereum?

Grayscale, nota per la sua gestione di asset digitali, sta intensificando la sua campagna per convincere la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ad autorizzare lo staking dei suoi ETF Ethereum.

Grayscale torna a essere in testa nella corsa all'innovazione nel mercato delle criptovalute. L'azienda, che ha avuto un ruolo determinante nell'approvazione dei primi ETF su Bitcoin, sta ora facendo forti pressioni affinché la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti consenta lo staking dei suoi ETF su Ethereum.

Con questa strategia, l'azienda punta a sbloccare milioni di dollari in ricompense che, a febbraio 2025, sono andati persi a causa dell'impossibilità di partecipare allo staking sulla rete, stimati in 61 milioni di dollari per gli Ethereum Exchange-Traded Fund gestiti da Grayscale negli Stati Uniti.

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Lo staking, che consiste nel bloccare la criptovaluta per convalidare le transazioni e proteggere la rete, potrebbe trasformare l'offerta degli ETF su Ethereum, rendendoli più attraenti per gli investitori istituzionali e individuali. Sebbene la SEC abbia rinviato la sua decisione a giugno 2025, gli esperti sono ottimisti sul fatto che un'eventuale approvazione consentirebbe agli ETF basati sulle criptovalute di generare rendimenti aggiuntivi senza che gli investitori gestiscano direttamente i loro asset.

La spinta di Grayscale per consentire lo staking negli ETF

Grayscale Investments ha chiesto ai suoi fondi negoziati in borsa (ETF) Ethereum di partecipare attivamente al processo di staking, ovvero di bloccare i token per convalidare le transazioni sulla rete Ethereum e guadagnare ricompense in cambio. In un reunión In un documento importante depositato presso il Cryptocurrency Working Group della SEC, i rappresentanti della società di gestione patrimoniale hanno richiesto di modificare i propri documenti, in particolare il modulo 19b-4, per consentire ai propri ETF, come Grayscale Ethereum Trust ETF (ETHE) e Grayscale Ethereum Mini Trust ETF (ETH), di includere questa funzionalità.

Questa pressione è una risposta a una realtà palpabile: gli ETF di Ethereum negli Stati Uniti hanno perso circa 61 milioni di dollari in potenziali ricompense di staking dal loro lancio, uno svantaggio rispetto a prodotti simili nei mercati internazionali come il Canada, dove questa funzionalità è già stata approvata.

Grayscale sta cercando di far sì che la SEC modifichi le sue normative in modo che il mercato statunitense non resti indietro e possa offrire questi vantaggi competitivi, attraendo investitori istituzionali e rafforzando l'infrastruttura di Ethereum attraverso il supporto che lo staking rappresenta sulla sua rete.

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Per facilitare questa integrazione, Grayscale ha proposto un meccanismo semplice, quasi "punta e clicca", che garantirebbe ai gestori il controllo sulla custodia dei token e ridurrebbe i rischi tradizionali associati allo staking. Questa opzione consentirebbe agli investitori di ottenere rendimenti aggiuntivi senza sacrificare la sicurezza o la liquidità del fondo.

Il potenziale impatto sugli investimenti in criptovalute negli Stati Uniti

L'inclusione dello staking negli ETF di Ethereum avrebbe un impatto significativo sul panorama crypto statunitense. Attualmente, gli ETF in questo paese accumulano più di 6.200 miliardi di dollari di asset, mentre Grayscale ne rappresenta un terzo. Pertanto, consentire lo staking non solo aumenterebbe i rendimenti per i partecipanti, ma migliorerebbe anche la sicurezza e l'efficienza della blockchain di Ethereum stessa, poiché questi ETF parteciperebbero attivamente alla convalida delle transazioni.

Questa innovazione nei prodotti finanziari potrebbe attrarre un numero maggiore di investitori istituzionali, che generalmente attribuiscono valore alla stabilità e alla costanza delle performance nei loro portafogli. Inoltre, la liquidità verrebbe gestita in modo efficiente attraverso diverse strategie per i periodi di sblocco dello staking, riducendo al minimo il rischio di disinvestimento improvviso.

Argomenti chiave presentati al gruppo di lavoro della SEC

Durante l'incontro della scorsa settimana con il gruppo di criptovalute della SEC, Grayscale ha presentato una serie di argomenti per giustificare l'urgente necessità di aggiornare le normative e consentire lo staking degli ETF Ethereum. Il punto di partenza è stato quello di evidenziare che le attuali normative non riflettono la realtà del mercato, dove gli ETF statunitensi non rappresentano pienamente l'ETH sottostante a causa del divieto di staking, lasciando gli investitori in una situazione di svantaggio rispetto ai mercati internazionali.

Grayscale ha sottolineato che l'adozione di questa misura non solo genera vantaggi finanziari per gli azionisti, ma rafforza anche la rete Ethereum, un'argomentazione che si concentra sulla sicurezza e l'efficienza dell'infrastruttura blockchain. Per attenuare eventuali problemi di liquidità, hanno proposto un modello multiforme che include una riserva liquida speciale, opzioni di finanziamento a breve termine e una linea di credito per superare potenziali periodi di imposta sui prelievi, garantendo così che le operazioni dell'ETF possano proseguire senza intoppi.

Hanno inoltre affrontato questioni potenzialmente controverse, come le implicazioni fiscali e la riduzione dei rischi, spiegando che tramite accordi con depositari specializzati e controlli rigorosi, questi rischi possono essere gestiti in modo efficace con un'esposizione minima per gli investitori.

Infine, Grayscale ha chiesto alla SEC di prendere in considerazione i progressi e la maturità raggiunti dal mercato dei fondi negoziati in borsa sulle criptovalute, in particolare Ethereum, facendo appello all'equità con altre giurisdizioni che già consentono questa funzionalità e mantengono elevati standard normativi. Il cambio ai vertici della SEC con l'arrivo del nuovo presidente Paul Atkins, considerato più favorevole alle criptovalute, apre ora una finestra di speranza affinché questa revisione normativa possa concretizzarsi.

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In breve, Grayscale non solo punta a sbloccare milioni di dollari in ricompense, ma potrebbe anche creare un precedente per la regolamentazione del moderno mercato delle criptovalute negli Stati Uniti, consolidando Ethereum e i suoi ETF come asset istituzionali chiave nell'economia digitale.


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