
Le balene del Bitcoin intensificano il loro accumulo durante una correzione del mercato, mentre i piccoli investitori riducono le posizioni a causa della pressione di vendita.
Le balene che detengono 1.000 BTC o più hanno aumentato il loro accumulo di criptovaluta, con il numero di portafogli che ha raggiunto 1.436 unità La scorsa settimana, in seguito alle segnalazioni di massicci acquisti legati a entità dell'era Satoshi per un valore superiore a 1.000 miliardo di dollari, Bitcoin ha registrato un'impennata dell'attività. Ciò contrasta nettamente con la pressione di vendita che attualmente sta influenzando il mercato delle criptovalute, dove gli investitori al dettaglio hanno ridotto i loro investimenti in risposta al calo del prezzo di Bitcoin.
Secondo i dati di Glassnode, il numero di portafogli dei grandi detentori è cresciuto costantemente dalla fine di ottobre, nonostante una brusca correzione.
Il 27 ottobre, quando Bitcoin ha raggiunto i 114.000 dollari, il numero di indirizzi con più di 1.000 BTC è sceso al minimo annuale di 1.354. Tuttavia, martedì 18 novembre, tale cifra ha recuperato il 2,2%, raggiungendo quota 1.384, il massimo degli ultimi quattro mesi. Questa tendenza suggerisce una strategia di accumulo da parte di operatori istituzionali o grandi detentori di capitale, che sfruttano i ribassi del mercato per rafforzare le proprie posizioni.
Attiva il tuo portafoglio e accumula BTC come le baleneBitcoin corregge, ma le balene comprano
Questa settimana, Bitcoin ha subito una correzione a 89.000 dollari, cancellando gran parte dei guadagni accumulati negli ultimi sei mesi. Nonostante questo calo, il prezzo è riuscito a stabilizzarsi e a recuperare parzialmente, attestandosi a circa 91.000 dollari al momento della stesura di questo articolo.
Nel frattempo, i dati di Glassnode rivelano una significativa capitolazione tra i detentori di titoli a breve termine (STH), con il 95% della loro offerta – ovvero UTXO con meno di 155 giorni di vita – in posizioni perdenti. Questo livello supera persino i picchi registrati durante il crollo della pandemia di Covid, che era del 92%, e il crollo dell'FTX, al 94%, a indicare un'intensa pressione di vendita tra i nuovi investitori.
Più di 65.000 BTC sono stati inviati agli exchange da questi detentori a breve termine, in transazioni che riflettono perdite subiteQuesto comportamento, sebbene doloroso per i venditori, viene spesso sfruttato dai grandi investitori per accumulare asset a prezzi più bassi. In questo caso, le balene hanno incrementato le loro partecipazioni in Bitcoin, rafforzando i loro portafogli nel mezzo della turbolenza.
Gli investitori al dettaglio riducono le posizioni in un contesto di incertezza
A differenza delle cosiddette "crypto whale", il numero di wallet che detengono più di 1 BTC, considerati piccoli investitori con una certa esposizione, è diminuito da 980.577 il 27 ottobre a un nuovo minimo annuale di 977.420 il 17 novembre. Questo calo riflette un deflusso discreto ma costante di investitori al dettaglio, che sembrano preferire liquidare le proprie posizioni di fronte all'elevata volatilità.
Gli analisti di mercato concordano sul fatto che questo comportamento sia tipico degli investitori al dettaglio, che tendono a vendere rapidamente quando i prezzi scendono, creando una pressione al ribasso. Al contrario, i cosiddetti "whales", ovvero i grandi investitori, approfittano di questi cali per aumentare i propri investimenti in Bitcoin, puntando su una prospettiva a lungo termine.
Tuttavia, sebbene questi grandi operatori assorbano parte dell'offerta in uscita dal mercato, i dati più recenti indicano che la pressione di vendita rimane dominante. Secondo il flusso netto registrato a fine ottobre, la pressione di vendita continua a superare quella di acquisto, il che suggerisce che il mercato deve ancora affrontare sfide e che la volatilità potrebbe persistere per un certo periodo.
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