
Secondo il CEO del gruppo HashKey, gli Stati Uniti possono cambiare la rotta della Cina nei confronti delle criptovalute e fare pressione sulla potenza asiatica affinché accetti nuovamente gli asset digitali.
Xiao Feng, presidente e CEO di HashKey Group, ha sollevato un'interessante prospettiva sul futuro delle criptovalute in Cina, suggerendo che l'amministrazione pro-cripto di Donald Trump potrebbe fungere da catalizzatore per il paese asiatico affinché riconsideri la sua attuale posizione restrittiva nei confronti delle criptovalute.
Secondo Feng, se gli Stati Uniti adottassero politiche chiare e favorevoli nei confronti delle criptovalute, ciò potrebbe accelerare l’apertura del mercato cinese entro circa due anni, il che rappresenterebbe un cambiamento significativo, considerando che gli esperti stimano che il ritorno dei criptoasset a questa nazione potrebbero volerci dai cinque ai sei anni.
La corsa alla tecnologia: Stati Uniti vs Cina
In un'intervista al South China Morning Post, Feng ha sostenuto che ci sono diversi fattori che potrebbero motivare la Cina a riconsiderare l'ingresso delle criptovalute. Uno di questi è la competizione tecnologica che esiste tra i due paesi e che gioca un ruolo cruciale nella leadership globale.
Sebbene questa competizione sia focalizzata principalmente sulle tecnologie emergenti, come l’Intelligenza Artificiale (AI), Feng ritiene che le criptovalute siano sempre più importanti nella disputa per l’egemonia economica globale, quindi se gli Stati Uniti stabiliscono politiche chiare per l’industria delle criptovalute, legiferano e promuovono costantemente lo sviluppo e la crescita delle risorse digitali diventeranno senza dubbio una forza trainante affinché la Cina accetti nuovamente le criptovalute, suddetto.
Allo stesso modo, la crescente pressione geopolitica e le sanzioni imposte alla Russia potrebbero anche portare la Cina a rivalutare il suo approccio nei confronti delle criptovalute, che fino ad ora sono considerate dal governo una minaccia alla stabilità finanziaria del paese. Quindi, secondo Feng, se gli Stati Uniti si posizionassero come leader nel settore degli asset digitali, la Cina potrebbe sentirsi costretta ad adattarsi per non rimanere indietro in questa corsa tecnologica.
L'influenza della leadership pro-cripto di Trump
Donald Trump ha promesso di smantellare, durante la sua amministrazione, le barriere normative considerate anti-cripto, esprimendo l'intenzione di creare una "riserva strategica di Bitcoin" e attuare politiche che favoriscano lo sviluppo delle criptovalute in generale. Feng è fermamente convinto che se l’amministrazione Trump stabilirà un quadro normativo chiaro e promuoverà attivamente il settore delle criptovalute, la Cina sarà costretta a riconsiderare il severo divieto sulle criptovalute che ha mantenuto fino ad ora.
Ovviamente, la concorrenza nella sfera tecnologica e finanziaria è feroce, e consentire un maggiore accesso alle criptovalute potrebbe essere visto come un modo per non restare indietro rispetto ad altre nazioni che stanno adottando questo tipo di tecnologie emergenti.
L'impatto di Hong Kong sull'adozione delle criptovalute in Cina
D’altro canto, oggi Hong Kong è diventata un punto focale per le criptovalute e molti credono che la città possa fungere da ponte verso il mercato cinese.
Negli ultimi anni Hong Kong ha implementato normative a favore delle criptovalute, portando molti a vedere la città come un ambiente di prova per l'adozione delle criptovalute nella regione. Pertanto, nonostante le rigide normative imposte dal governo centrale cinese sulle criptovalute, il principio “un paese, due sistemi” di Hong Kong ha fatto sì che adottasse una posizione più aperta verso queste innovazioni, consentendo alle aziende e ai progetti correlati con criptovalute, tecnologia blockchain e Web3 fiorire.
Secondo Feng, questo contesto favorevole potrebbe anche influenzare e facilitare il graduale ingresso delle criptovalute nella potenza asiatica. Inoltre, ha osservato che le stablecoin potrebbero creare un percorso praticabile per la Cina per riaprire il suo mercato alle criptovalute. Queste valute digitali, supportate da asset per mantenere un valore stabile rispetto alle criptovalute tradizionali, offrono una soluzione interessante per il commercio transfrontaliero e potrebbero essere viste come meno minacciose dal governo cinese.
Il percorso verso l’adozione della criptovaluta
Nel complesso, con l’aumento delle tensioni geopolitiche e l’intensificarsi della competizione per la supremazia tecnologica, è probabile che la Cina valuti le sue opzioni per quanto riguarda le criptovalute. La possibilità di adottare le stablecoin potrebbe essere il primo passo verso una maggiore apertura verso questo mercato.
Pertanto, mentre gli Stati Uniti cercano di affermarsi come leader globale nel settore delle criptovalute, la loro influenza potrebbe essere decisiva affinché la Cina rivaluti e allenti la sua attuale posizione restrittiva. Come ha commentato Feng, questo cambiamento nell'atteggiamento della Cina nei confronti delle criptovalute potrebbe concretizzarsi nei prossimi due anni se le condizioni politiche ed economiche negli Stati Uniti saranno favorevoli.
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