Decisioni chiave nella DeFi: tutto quello che c'è da sapere sulle ultime votazioni sulla governance di Aptos e Aave

Decisioni chiave nella DeFi: tutto quello che c'è da sapere sulle ultime votazioni sulla governance di Aptos e Aave

Le comunità Aptos e Aave stanno definendo il futuro dei loro protocolli attraverso votazioni chiave sui limiti di fornitura e sui modelli economici.

Di recente, due dei protocolli più importanti nell'ecosistema delle criptovalute, Aptos e Aave, hanno concluso processi di voto indipendenti volti ad adeguare le loro strutture finanziarie a lungo termine. 

Sebbene entrambi i progetti operino con architetture e scopi diversi, coincidono in un punto di svolta: la transizione verso modelli di sostenibilità in cui il valore economico è direttamente allineato all'attività di rete e alla partecipazione dei detentori di token. 

Per gli esperti del settore, questo esercizio di sovranità digitale riflette una crescente maturità istituzionale nelle Organizzazioni Autonome Decentralizzate (DAO), che ora danno priorità all'efficienza fiscale e alla riduzione dell'inflazione programmata rispetto ai sussidi iniziali alla crescita che hanno caratterizzato le loro fasi di lancio.

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Aptos fissa un limite all'offerta e si dirige verso la deflazione

La comunità di Aptos ha ratificato una trasformazione strutturale della propria politica monetaria attraverso una votazione conclusasi il 1° marzo. proposta Il principio fondamentale della governance stabilisce un limite massimo di fornitura di 2.100 miliardi di token APT, eliminando la possibilità di emissione infinita. 

La modifica proposta nell'emissione del token APT Ha ricevuto un sostegno enorme. 335,2 milioni di APT hanno votato a favore, contro solo 1.500 APT contrari. Secondo i dati di governance del protocollo, la partecipazione ha raggiunto il 39% del potere di voto, superando la soglia minima del 35% richiesta per convalidare il processo.

Il nuovo schema presentato in questa proposta di governance mira a rafforzare la natura deflazionistica della rete. Per raggiungere questo obiettivo, la Fondazione Aptos ha proposto ridurre il tasso di ricompensa dello staking dal 5,19% al 2,6%. Inoltre, prevede aumentare le tariffe del gas 10 volte il suo valore attuale. 

Secondo il rapporto tecnico della proposta in questione, questo aumento non compromette la competitività del protocollo, poiché i trasferimenti di stablecoin rimarrebbero a livelli di $ 0,00014. L'obiettivo è che l'aumento del token burning, trainato dal volume di transazioni su piattaforme decentralizzate come Decibel, un DEX che prevede di bruciare oltre 32 milioni di APT all'anno, superi alla fine l'emissione di nuovi asset. 

Inoltre, la Fondazione Aptos si è impegnata a bloccare in modo permanente 210 milioni di APT, pari al 18% dell'attuale offerta circolante di criptovaluta, per proteggere la rete senza alcuna intenzione di vendita.

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Aave si sta muovendo verso un sistema incentrato sul valore dei token

Parallelamente, il protocollo di prestito decentralizzato Aave ha superato una fase critica del suo processo di governance con l'approvazione della proposta denominata "Aave vincerà"

In un voto di verifica temporanea o Controllo della temperaturaIl quadro normativo ha ricevuto il 52,58% dei voti, mentre il 42% degli elettori si è opposto. Tuttavia, secondo gli esperti, questo risultato consente all'iniziativa di passare alla fase successiva. Richiesta di commento finale (ARFC), dove i dettagli saranno finalizzati prima di un'implementazione tecnica definitiva nel protocollo DeFi.

Il fulcro di questa proposta, sostenuta dal fondatore Stani KulechovPropone che il 100% dei ricavi generati dai prodotti Aave venga allocato direttamente al token AAVE e alla tesoreria DAO. 

Secondo le dichiarazioni di Kuleshov su X, questa mossa mira ad allineare gli incentivi economici tra sviluppatori e detentori di asset. Tuttavia, il processo ha rivelato un dibattito interno sulla distribuzione dei fondi. Marc Zeller, fondatore dell'Aave Chan Initiative (ACI), ha osservato in un'analisi successiva che sussistono dubbi sull'indipendenza dell'autorità decentralizzata da Aave Labs. Infatti, fornitori di servizi chiave come BGD Labs e la stessa ACI hanno annunciato che non rinnoveranno i loro contratti entro la metà del 2026, citando disaccordi sulla direzione strategica del protocollo, il che sottolinea la complessità della gestione del consenso nelle organizzazioni su larga scala.

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Le comunità decidono la direzione finanziaria dei loro protocolli

In termini generali, l'attuale direzione della governance nell'ecosistema DeFi mostra come sia possibile per le comunità gestire i propri protocolli.

Le recenti misure adottate da Aptos e Aave dimostrano che il processo decisionale collettivo va oltre la semplice consultazione e ha un impatto diretto sulla sostenibilità finanziaria dei progetti. In entrambi i casi, il dibattito non si concentra sull'accelerazione dell'espansione della liquidità, ma piuttosto sulla costruzione di strutture più solide, efficienti e responsabili.

Tuttavia, è importante ricordare che la decentralizzazione, nella pratica, non garantisce sempre l'equilibrio. Ad esempio, persistono disaccordi sulla concentrazione del potere di voto, un fenomeno che mette in discussione la misura in cui la partecipazione rifletta realmente la diversità di una comunità. Ciononostante, il dibattito in corso in queste comunità su come gestire questa concentrazione e altre questioni, come osservato Michele Egorov, fondatore di Curve Finance, è ciò che mantiene viva l'essenza della governance decentralizzata e la legittimità delle decisioni all'interno dell'ecosistema blockchain.

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