BNY Mellon riceve l'approvazione della SEC per lanciare servizi di custodia di criptovalute

BNY Mellon riceve l'approvazione della SEC per lanciare servizi di custodia di criptovalute

BNY Mellon, una delle banche più grandi negli Stati Uniti e nel mondo, ha ricevuto il via libera dalla SEC per espandere i propri servizi e offrire la custodia di criptovalute ai propri clienti e investitori. 

In un recente discorso, il presidente della Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti, Gary Gensler, ha affermato che la Bank of New York Mellon Corp., meglio conosciuta come BNY Mellon, è autorizzata a offrire servizi di custodia di criptovalute ai propri clienti, che segna un’importante pietra miliare nell’integrazione delle risorse digitali nel sistema finanziario tradizionale. 

Questa autorizzazione, attesa dalla banca americana, non solo espande le opportunità per BNY Mellon nel mercato delle criptovalute e degli asset digitali, ma costituisce anche un precedente per altri istituti finanziari che cercano di partecipare a questo mercato in crescita.

BNY Mellon presenta una nuova struttura per custodire le criptovalute

Il presidente della SEC ha riconosciuto che la struttura proposta da BNY Mellon per l'offerta di servizi di custodia di asset digitali è innovativa e potrebbe essere applicata a una varietà di criptovalute oltre a Bitcoin ed Ethereum.

Secondo Bloomberg, la struttura presentata dalla banca prevede l'utilizzo di portafogli individuali per ciascuno dei suoi clienti, il che garantirà che gli asset non vengano mescolati con quelli dell'istituto bancario. A questo proposito, Gensler ha sottolineato Che questo approccio garantisce la sicurezza e la protezione dei fondi dei clienti in caso di insolvenza bancaria, che è considerato un aspetto cruciale nel mercato delle criptovalute, considerando eventi sfortunati come il fallimento di Celsius Network e FTX.

Eccezione alla regola SEC SAB 121

Bloomberg ha inoltre riferito che la SEC ha concesso a BNY Mellon una "nessuna obiezione" alla sua struttura di custodia delle criptovalute, il che significa che la banca può procedere senza dover rispettare la regola. Sab 121, che impone agli istituti di riflettere il valore delle risorse digitali che detengono per conto dei propri clienti nei rispettivi bilanci. Questa decisione rappresenta un notevole sollievo per BNY Mellon, che stava cercando un modo per offrire servizi di custodia senza le restrizioni imposte da questo regolamento.

La regola SAB 121 è stata criticata dal settore delle criptovalute, che sostiene che i suoi requisiti sono troppo restrittivi e limitano la capacità delle banche e degli istituti finanziari regolamentati di offrire servizi di custodia di asset digitali. 

Gensler ha riconosciuto che, sebbene la non obiezione della SEC si riferisca specificamente agli exchange-traded fund (ETF) di Bitcoin ed Ethereum, la struttura di custodia di BNY Mellon potrebbe applicarsi ad altri asset digitali in futuro. Con questo sviluppo, l'autorità di regolamentazione dei titoli statunitense potrebbe aprire la porta ad altri istituti finanziari per seguire l'esempio di BNY Mellon. Secondo Bloomberg, Gensler ha affermato che diverse banche e broker stanno discutendo su possibili strutture di custodia che potrebbero evitare i requisiti del SAB 121, suggerendo che il regolatore federale è disposto a prendere in considerazione approcci innovativi che garantiscano la protezione dei beni dei clienti. 

“Questa banca, o qualsiasi altra banca se avesse la stessa struttura, otterrebbe lo stesso non-obiettivo”Ha detto Gensler durante il suo discorso. 

Riemerge l’interesse per gli ETF spot

La decisione della SEC è stata accolta con entusiasmo dall'industria delle criptovalute, che la vede come una conferma del potenziale degli asset digitali nel sistema finanziario convenzionale. La capacità di BNY Mellon di offrire servizi di custodia di criptovalute potrebbe facilitare l'adozione di questi asset da parte degli investitori istituzionali, che fino ad oggi hanno mostrato un crescente interesse per il settore delle criptovalute. 

Inoltre, l'approvazione della SEC arriva in un momento in cui il mercato delle criptovalute sta vivendo una ripresa, con un aumento della domanda di prodotti di investimento legati agli asset digitali. Al momento in cui scriviamo, gli ETF spot basati su Bitcoin hanno accumulato più di 18.800 miliardi di dollari di afflussi netti dal loro lancio all'inizio di gennaio.

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