La tecnologia Blockchain, conosciuta come rivoluzione di Internet, è nata come proposta per migliorare l'attuale sistema finanziario e renderlo più trasparente, sicuro e affidabile, ma questa tecnologia sta estendendo le sue potenzialità anche ad altri settori della società, tra cui il giornalismo e il sociale comunicazione.
Con i progressi tecnologici, il giornalismo è una delle attività professionali che meglio si è adattata ai nuovi sviluppi. L’innumerevole numero di portali di informazione digitale oggi esistenti e l’uso sempre più frequente dei social network da parte dei giornalisti, che attraverso questi mezzi cercano di esprimere le proprie opinioni e scoperte all’intera società, rendono molto chiaro il ruolo fondamentale che la tecnologia e Internet gioco d'epoca all'interno di questo lodevole lavoro. Ora, se da un lato lo sviluppo tecnologico consente alle informazioni di essere sempre più accessibili a tutti, dall’altro permette anche che informazioni false e fuorvianti si diffondano, molte volte, senza alcun tipo di controllo. Pertanto, è necessario generare nuove metodologie che garantiscano l’affidabilità e la credibilità delle informazioni che consumiamo quotidianamente.
Così hanno fatto gli autori del Libro «Blockchain e giornalismo: come la blockchain cambierà i media», hanno visto un'opportunità unica in blockchain, che trasformerà il modo in cui le informazioni vengono diffuse nei media odierni. Con l'implementazione di questa tecnologia, sia i media che i giornalisti possono garantire assoluta trasparenza e affidabilità nelle informazioni che vediamo e leggiamo ogni giorno.
Questo libro è un'opera creata da Joaquín Marqués-Pascual, Marçal Sintes-Olivella, Antoni Maria Piqué i Fernández, Albert Sáez Casas, Elena Yeste Piquer e Enric Xicoy i Comas, che hanno studiato e approfondito le possibilità che questa tecnologia può offrire alla giornalismo e media in generale.
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Blockchain nel giornalismo e nella comunicazione
Le potenziali qualità della tecnologia blockchain, che sono state studiate e analizzate all’interno del sistema finanziario sin dalla sua creazione nel 2009, hanno affascinato molti altri settori della società, che vedono in questa tecnologia un’opportunità per cambiare radicalmente il loro funzionamento, rendendo i processi più efficace ed efficiente.
Il giornalismo non sfugge a questa realtà. Da tempo gli esperti stanno escogitando soluzioni per garantire trasparenza e affidabilità nella trasmissione delle informazioni, perché non è un segreto per nessuno che la facilità di accesso che esiste oggi in Internet offre poca resistenza a coloro che cercano di manipolare i dati, impersonare identità o diffondere informazioni false. Per questo motivo gli autori di “Blockchain and Journalism: How the blockchain will change the media” hanno ritenuto opportuno studiare le potenzialità che la tecnologia blockchain potrebbe apportare alla professione giornalistica.
Sebbene non si tratti di una tecnologia miracolosa o di una formula magica in grado di risolvere tutti i problemi di questo settore, la blockchain offre la possibilità di creare nuove soluzioni in grado di migliorare significativamente le funzioni del giornalismo e il modo in cui si sviluppa.
Più sicurezza e fiducia
Marçal Sintes Olivella, uno degli autori e coordinatori di questo volume, ha spiegato nel corso di a intervista che crede che questa tecnologia abbia il potenziale per “facilitare il cambiamento verso il miglioramento del giornalismo” e rivoluzionare il modo in cui questa attività è stata tradizionalmente svolta.
L’implementazione della blockchain nella comunicazione e trasmissione delle informazioni può facilitare la verifica dell’origine e delle fonti delle informazioni, rendendo l’attività di comunicazione più sicura e affidabile, come espresso Alex Preukschat, coordinatore del 'Blockchain Book' durante il I Meeting Internazionale su Blockchain e Giornalismo, che si è tenuto a Madrid, in Spagna nel 2017. Durante questo incontro, rinomati giornalisti e organizzazioni internazionali hanno spiegato come la blockchain si sta facendo strada nel campo del giornalismo.
Una versione spagnola
L'idea di catturare tutto il potenziale che la blockchain ha per il giornalismo è nata all'Università Ramon Llull di Barcellona, più precisamente alla Facoltà di Comunicazione e Relazioni Internazionali di Blanquerna, come ha indicato Sintes Olivella durante l'intervista.
“Abbiamo creduto che valesse la pena raccogliere ciò su cui avevamo lavorato fino ad allora in un libro che affrontasse i diversi aspetti della questione. Il libro è stato pubblicato in catalano dalla mia Facoltà, la Facoltà di Comunicazione e Relazioni Internazionali Blanquerna (Università Ramon Llull), nel 2019, e in spagnolo nella prestigiosa collezione Dircom dell'Universitat Oberta de Catalunya (Università Aperta della Catalogna, in spagnolo). , questo 2020.”
Con la prima e il lancio di "Blockchain e giornalismo: come la blockchain cambierà i media" nella sua versione spagnola, ora tutta la popolazione di lingua spagnola potrà conoscere i cambiamenti che questa pietra miliare tecnologica può causare all'interno di questa importante opera.
Questo libro affronta argomenti di grande interesse legati al binomio blockchain-giornalismo, evidenziando il potenziale di questa tecnologia per aiutare a combattere efficacemente la disinformazione e la diffusione di fake news, oltre a proteggere e garantire il diritto d'autore o la proprietà intellettuale dei giornalisti o dei media. Allo stesso modo, gli autori del libro sottolineano che la blockchain, grazie alla sua struttura decentralizzata, ha il potenziale per aiutare la società ad aggirare la censura spesso imposta dai governi e dalle grandi aziende. Infine, sebbene i vantaggi di questa tecnologia in questo ambito siano molteplici, ci vorrà del tempo per vedere cambiamenti significativi nella produzione e nella diffusione delle notizie.
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