Bitcoin scende sotto i 90.000 dollari mentre i grandi venditori accelerano la loro uscita

Bitcoin scende sotto i 90.000 dollari mentre i grandi venditori accelerano la loro uscita

Il prezzo del Bitcoin sta perdendo terreno e si aggira intorno ai 90.000 dollari, mentre ARK Invest individua uno storico trasferimento di proprietà: gli investitori veterani stanno vendendo e le istituzioni stanno assorbendo massicciamente l'offerta.

Il prezzo di Bitcoin è recentemente sceso sotto la soglia psicologica dei 90.000 dollari, prima di risalire intorno ai 92.000 dollari, una mossa che a prima vista potrebbe essere interpretata come un segnale di debolezza del mercato. Tuttavia, dietro le perdite e la volatilità giornaliera osservate questa settimana si cela un fenomeno molto più complesso che sta ridefinendo la struttura stessa della principale criptovaluta. 

Secondo l'analisi più recente di ARK Investment Management, pubblicata il 17 novembre, ciò a cui stiamo assistendo non è una fuga di capitali, ma un trasferimento generazionale della ricchezza dai primi utilizzatori ai giganti istituzionali di Wall Street.

Il rapporto suggerisce che il mercato delle criptovalute sta attraversando una fase di ristrutturazione. David Puell, analista di trading presso ARK Investment, descrive la situazione attuale come una battaglia di forze opposteDa un lato, gli investitori che sono entrati nell'ecosistema anni fa stanno sfruttando i prezzi storici per realizzare guadagni; dall'altro, i fondi negoziati in borsa (ETF) e le società quotate in borsa stanno fungendo da rete di sicurezza, assorbendo l'offerta disponibile a un ritmo che rivaleggia con la pressione di vendita.

Bitcoin viene scambiato mentre Wall Street assorbe BTC

Il risveglio delle monete dormienti di Bitcoin

Per comprendere l'entità delle vendite che hanno fatto scendere il prezzo di Bitcoin, è necessario osservare il comportamento delle cosiddette "balene", ovvero i detentori a lungo termine. 

Il rapporto ARK Investment evidenzia un aumento significativo nella metrica nota come "vivacità" o vivacitàQuesto indicatore, che traccia l'attività delle monete rimaste inattive per lunghi periodi, è attualmente a 0.89, il livello più alto dal 2018. In parole povere, ciò significa che i bitcoin conservati nei cold wallet per anni si stanno risvegliando e si stanno spostando verso le piattaforme di scambio di asset per essere liquidati.

Secondo segnalareL'offerta "a cupola" o stagnante di Bitcoin è diminuita costantemente nel corso del 2024 e del 2025. All'inizio del 2024, c'erano quasi 8 milioni di BTC che non si muovevano da molto tempo; entro il 15 novembre 2025, quel numero era sceso a 7,32 milioni. Sebbene la differenza non sia enorme, rappresenta comunque un assunzione attiva di benefici da coloro che hanno investito nella criptovaluta nelle sue fasi iniziali. Gli analisti considerano questo un comportamento ciclico naturale del mercato, poiché coloro che hanno accumulato a prezzi bassi cercano liquidità dopo i massicci aumenti di prezzo degli ultimi anni.

Questa pressione di vendita, secondo ARK Investment, spiega la resistenza che il prezzo di Bitcoin ha incontrato nel mantenere i suoi massimi recenti. Quando una quantità così grande di vecchia offerta inonda il mercato, è necessaria una domanda immensa per impedire una correzione più profonda. Ed è proprio qui che il profilo degli acquirenti è cambiato radicalmente rispetto ai cicli precedenti.

Wall Street agisce da contrappeso

Mentre i pionieri di Bitcoin vendono, il capitale istituzionale acquista a livelli record. Puell ha sottolineato che la narrazione dell'adozione aziendale ha smesso di essere una promessa ed è diventata realtà. supporto tangibile al mercato

Dal loro lancio nel gennaio 2024, gli ETF spot statunitensi su Bitcoin sono passati da zero ad accumulare oltre 1,50 milioni di BTC entro la fine di ottobre di quest'anno. Se a questo aggiungiamo le partecipazioni delle società quotate in borsa che hanno adottato strategie di riserva in criptovalute, la cifra complessiva sale a quasi 2,65 milioni di bitcoin sotto la gestione istituzionale.

Distribuzione di Bitcoin tra partecipazioni aziendali, ETF e altro ancora.
fonte: Tesori di Bitcoin

L'analisi di ARK Investment suggerisce che la domanda istituzionale ha ampiamente compensato la svendita degli investitori a lungo termine. In meno di due anni, ETF e società hanno assorbito circa 1,47 milioni di bitcoin. Questo dato è fondamentale per comprendere perché il mercato, nonostante sia sceso al di sotto dei 90.000 dollari, mantenga una struttura solida. Nei cicli passati, una svendita di questa portata da parte dei detentori di criptovalute a lungo termine innescava in genere lunghi inverni crypto e cali percentuali molto più significativi. Tuttavia, oggi, la presenza di operatori regolamentati con capitali consistenti sta mitigando l'impatto.

Alla luce di ciò, gli analisti indicano un chiara maturazione dell'ecosistema BitcoinUn tempo considerato un asset esclusivo per gli appassionati di tecnologia o i sostenitori di filosofie finanziarie alternative, Bitcoin sta guadagnando terreno come asset class legittima, integrata nei portafogli globali. Sebbene la volatilità persista, i fondamentali del mercato sembrano essere supportati da investitori istituzionali con visioni strategiche e orizzonti di investimento più stabili e a lungo termine rispetto al tradizionale investitore al dettaglio.

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Verso un nuovo contesto di liquidità

Guardando al futuro, le implicazioni di questo trasferimento di proprietà sono profonde. ARK Investment Management prevede che, se le condizioni macroeconomiche evolveranno favorevolmente, questo mercato rialzista potrebbe protrarsi fino al 2026. La chiave risiederà nella politica monetaria e nella liquidità del dollaro statunitense. Gli investitori istituzionali sono molto sensibili ai tassi di interesse e alla disponibilità di capitale a basso costo.

Con la prevista conclusione del quantitative easing e l'ulteriore calo dei tassi di interesse quest'anno, la situazione è pronta affinché la domanda istituzionale superi finalmente la pressione di vendita iniziale. Se la liquidità globale migliora, il potere d'acquisto di ETF e società potrebbe aumentare, fungendo non solo da supporto, ma anche da catalizzatore per nuove scoperte di prezzo.

In sintesi, il rapporto suggerisce che, sebbene il calo momentaneo di Bitcoin sotto i 90.000 dollari possa generare titoli allarmistici, i dati fondamentali indicano che la salute del mercato delle criptovalute rimane intatta.

BTC viene scambiato mentre i fondi assorbono l'offerta