
Un gruppo di legislatori statunitensi sta cercando di abrogare un regolamento che impedisce alle banche tradizionali e alle società pubbliche di offrire la custodia di criptovalute.
L'approvazione dei fondi di investimento spot Bitcoin nel mercato statunitense è una pietra miliare importante per la più grande criptovaluta del mondo e anche per il sistema finanziario in generale. Questi fondi di investimento forniscono agli investitori un accesso più semplice e regolamentato al Bitcoin, rimodellando al contempo il panorama della finanza tradizionale, incorporando una nuova, innovativa e potente classe di asset alternativa al sistema attuale.
Lo sviluppo di Bitcoin e delle criptovalute ha trasformato la definizione di moneta in poco più di un decennio, generando una nuova forma di moneta digitale e, con essa, una nuova generazione di servizi finanziari più efficienti, accessibili, trasparenti e inclusivi.
Tuttavia, sebbene diverse entità, sia nel mondo finanziario tradizionale che digitale, abbiano sviluppato nuovi progetti per accelerare l’integrazione della finanza tradizionale e delle criptovalute e colmare il divario esistente, le banche statunitensi rimangono assenti nel settore degli ETF Bitcoin.
Sebbene questi fondi di investimento siano stati approvati dalla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti il mese scorso, le banche tradizionali, per la maggior parte, rimangono fuori da questo settore, principalmente a causa delle severe normative imposte nel SEC Staff Accounting Bulletin (SAB). 121, sulla custodia delle criptovalute e degli asset digitali.
In generale, questa regola stabilisce che le banche che custodiscono criptoasset debbano mantenere un dollaro di capitale per ogni dollaro che custodiscono in criptovalute. Ciò, in relazione agli ETF Bitcoin, non è fattibile e rappresenta una grande limitazione per le banche e le società pubbliche che vogliono offrire la custodia di questi asset.
Pertanto, i legislatori statunitensi vogliono cambiare questa regola, per dare alle banche una reale opportunità di fornire servizi di custodia di criptovaluta ai propri clienti e per svolgere un ruolo di primo piano nel mercato in crescita degli asset digitali basati su blockchain.
La norma SAB 121 non avrebbe alcuna forza né effetto
Un risoluzione firmato il mese scorso dai deputati Mike Flood e Wiley Nickel, indica che i membri del Congresso non sono d'accordo e disapprovano la norma SAB 121 introdotta dalla SEC. Ha anche sottolineato che tali regolamenti, che rendono la custodia delle criptovalute estremamente costosa per le banche, al punto da essere proibitiva per quasi tutti gli enti, sarebbe senza forza né effetto.
D’altro canto, l’American Bankers Association, il Bank Policy Institute e altre organizzazioni legate alla finanza, la scorsa settimana hanno inviato una lettera al presidente della SEC, chiedendo di invertire la regola SAB 121.

In beatitudine lettera, le organizzazioni hanno osservato che le normative in questione hanno posto varie sfide alle organizzazioni bancarie regolamentate che possono fornire un servizio di custodia di criptovalute adeguato e sicuro per gli investitori, invece di consentire a queste organizzazioni, che sono ben regolamentate, di partecipare a determinate attività legate alla crescente mercato delle risorse digitali.
Secondo la lettera, "le associazioni hanno sottolineato che il trattamento in bilancio impedirà alle organizzazioni bancarie altamente regolamentate di fornire una soluzione di custodia per le risorse digitali su larga scala", a causa degli onerosi requisiti patrimoniali richiesti.
Le organizzazioni hanno sottolineato che la norma SAB 121 ha limitato il potenziale delle banche nel mercato delle criptovalute, impedendo una più ampia innovazione da parte di queste entità in questo settore tecnologico.
11 ETF spot su Bitcoin approvati il mese scorso
L'approvazione di più di una dozzina di fondi di investimento spot basati su Bitcoin ha alimentato l'interesse dei legislatori e delle organizzazioni bancarie a revocare il SAB 121.
Attualmente citano 11 ETF spot su Bitcoin sulle principali borse del mercato statunitense, che Detengono più di 725.000 BTC, per un valore di oltre 37.500 miliardi di dollari. La maggior parte di questi bitcoin sono custoditi da Coinbase, una piattaforma di criptovaluta regolamentata nel paese. Tuttavia, il grado di centralizzazione che ciò rappresenta ha generato preoccupazione tra diversi bitcoiner e, in generale, nella comunità crypto.
Sebbene alcuni difendano l’equilibrio che questa piattaforma centralizzata può garantire nel mercato delle criptovalute, altri ritengono che la concentrazione del potere in un’unica entità possa rappresentare un grande rischio.
La revisione della norma SAB 121 proposta dai legislatori statunitensi potrebbe aiutare le banche commerciali ad entrare nel mercato delle criptovalute, in particolare nel settore degli ETF Bitcoin, fornendo nuove alternative nel panorama degli investimenti in asset digitali.
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