
La Francia sta discutendo un progetto di legge per creare una riserva nazionale di Bitcoin, con l'obiettivo di acquisire il 2% dell'offerta mondiale della criptovaluta.
Il Parlamento francese si prepara a discutere una proposta di legge che potrebbe segnare una svolta nella politica finanziaria europea. Il disegno di legge, promosso dal deputato Éric Ciotti e dall'Unione del Centro e della Destra (UDR), mira a posizionare la Francia come pioniere nell'adozione statale delle criptovalute in Europa.
L'iniziativa normativa comprende tutto, dalla creazione di una riserva strategica nazionale di Bitcoin allo sviluppo e alla promozione di stablecoin denominate in euro e al supporto istituzionale per l'ecosistema locale delle criptovalute.
Sebbene l'UDR abbia una rappresentanza limitata nell'Assemblea Nazionale, con 16 seggi su 577, il testo normativo ha catturato l'attenzione di analisti, sviluppatori e leader del settore finanziario. È la prima volta che in Francia viene presentato un quadro legislativo così completo per le attività digitali, con proposte che potrebbero trasformare l'architettura monetaria del Paese.
Oltre al contenuto tecnico, il disegno di legge riflette una visione strategica: integrare la tecnologia blockchain nelle politiche pubbliche e rafforzare la sovranità finanziaria in un contesto globale di crescente digitalizzazione.
Bitcoin nelle casse della Francia. Fai trading di BTC su Bit2MeBitcoin si sta consolidando sempre più come asset nazionale strategico
Il fulcro del progetto in discussione al parlamento francese è la creazione di un Ente Pubblico Amministrativo (EPA) incaricato di salvaguardare e gestire una riserva nazionale di Bitcoin. L'obiettivo è acquisire il 2% dell'offerta totale di BTC equivalenti a circa 420.000 unità, entro sette-otto anni.
Ciotti descrivere alla criptovaluta leader di mercato come “oro digitale” e un asset in grado di diversificare le riserve valutarie e di proteggere l'economia francese dalle tensioni geopolitiche e dai cambiamenti del sistema monetario internazionale.

Secondo il disegno di legge, il finanziamento di questa riserva crittografica sarebbe strutturato in quattro modi. In primo luogo, attraverso Mining pubblico di Bitcoin, utilizzando l'energia in eccesso proveniente da fonti nucleari e idroelettriche, con un sistema fiscale studiato per incentivare i minatori. In secondo luogo, attraverso la conservazione sistematica dei BTC sequestrati nei procedimenti legali. In terzo luogo, con il assegnazione di un quarto dei fondi raccolti dai piani di risparmio Livret A e LDDS, Per acquistare BTC sul mercato secondario sono necessari circa 15 milioni di euro al giorno, il che consentirebbe di accumulare circa 55.000 unità all'anno. Infine, la possibilità di accettare pagamenti fiscali in Bitcoin, soggetto a revisione costituzionale.
In generale, l'obiettivo principale di questa proposta è istituzionalizzare Bitcoin come bene di riserva, compiendo un passo deciso verso la sua integrazione nell'economia nazionale.
Ispirandosi a misure simili adottate in altri Paesi, come gli Stati Uniti, il progetto adatta la strategia alle realtà e alle complessità di un'economia avanzata. Inoltre, apre le porte a nuove pratiche in cui le criptovalute possono svolgere un ruolo significativo nella gestione fiscale e monetaria, trasformando il modo in cui lo Stato interagisce con la tecnologia finanziaria.
Unisciti a Bit2Me e fai trading di Bitcoin con facilitàLa Francia adotta una svolta strategica di fronte alla rivoluzione finanziaria globale
La Francia si trova a un bivio cruciale nella rivoluzione tecnologica e finanziaria guidata da Bitcoin in tutto il mondo. Mentre altri Paesi stanno rapidamente progredendo nell'adozione e nella regolamentazione delle criptovalute, la Francia sembra essere in ritardo, suscitando preoccupazione negli ambienti politici e finanziari.
Nel testo normativo, Ciotti ha citato questa situazione come una delle ragioni convincenti che lo hanno spinto a riconsiderare il ruolo che Bitcoin può svolgere come asset strategico all'interno dell'economia e del sistema finanziario nazionale.
La principale criptovaluta possiede caratteristiche uniche che la posizionano come uno strumento con potenziale trasformativo. carenza, limitato a un massimo di 21 milioni di unitàCrea un valore intrinseco che contrasta l'inflazione delle valute tradizionali. Inoltre, la sua capacità di consentire scambi diretti tra gli utenti senza bisogno di intermediariGenera un modello finanziario più trasparente e decentralizzato, qualità che la Francia sta iniziando a riconoscere di fronte alla situazione attuale.
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La minaccia di una nuova crisi finanziaria globaleSpinta dall'aumento storico del debito statunitense, che supera i 36 miliardi di dollari, e dal progressivo deprezzamento del dollaro, l'incertezza sta aumentando sui mercati. In questo contesto, l'egemonia statunitense nell'economia globale si trova ad affrontare sfide che altri paesi non possono ignorare. La Francia, consapevole di questa dinamica, vede Bitcoin e le stablecoin come un'opportunità per modernizzare i loro sistemi finanziari, per offrire resilienza agli shock futuri e ridurre la loro dipendenza dal dollaro.
Pertanto, la spinta del Paese verso una regolamentazione moderna e il riconoscimento di questi asset digitali mirano non solo a garantirne la competitività, ma anche a svolgere un ruolo attivo nella prossima ondata di innovazione monetaria. Ciò apre al Paese la possibilità di trasformare il suo ritardo in un vantaggio strategico, integrando Bitcoin come componente chiave del suo futuro economico.
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