La Fed non teme più gli inverni delle criptovalute, mentre il Tesoro sollecita l'approvazione del CLARITY Act.

La Fed non teme più gli inverni delle criptovalute, mentre il Tesoro sollecita l'approvazione del CLARITY Act.

La Federal Reserve (Fed) statunitense ha minimizzato i rischi bancari derivanti dalla volatilità delle criptovalute, mentre il Dipartimento del Tesoro sta sollecitando il Congresso ad approvare il CLARITY Act questa primavera.

Nonostante la recente correzione del mercato delle attività digitali, le autorità finanziarie statunitensi mantengono una visione moderata del suo impatto sull'economia. 

Da un lato, la Federal Reserve ritiene che, nonostante la volatilità osservata nelle criptovalute, la stabilità del sistema bancario tradizionale non sia stata compromessa. Allo stesso tempo, il Dipartimento del Tesoro riconosce che il progresso tecnologico del settore finanziario statunitense dipende sempre più da un quadro normativo moderno che promuova l'innovazione e la competitività globale.

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La posizione della Federal Reserve sulla volatilità del Bitcoin e sul sistema bancario tradizionale

Durante un recente simposio in California, il governatore della Federal Reserve, Christopher WallerLa banca centrale ha offerto una prospettiva rassicurante sulle fluttuazioni del mercato digitale. Secondo l'autorità monetaria, gli episodi di estrema volatilità, comunemente noti come "cripto-inverni", non rappresentano una minaccia diretta per la stabilità degli istituti bancari. 

Waller Tenuto Questi movimenti sono una caratteristica intrinseca del settore delle criptovalute, che opera ancora, in larga misura, al di fuori del nucleo finanziario convenzionale.

La correzione del mercato iniziata a metà ottobre, che ha portato Bitcoin dai massimi di 126.000 dollari al range di 60.000 dollari del 5 febbraio, è stata descritta da Waller come un normale aggiustamento. Il funzionario ha osservato che, in prospettiva, Un prezzo di 60.000 dollari è ancora alto rispetto ai livelli di meno di dieci anni fa., quando raggiungere i 10.000 dollari era considerato un traguardo straordinario. 

Secondo la loro analisi, il sistema bancario rimane operativo, i pagamenti vengono elaborati senza interruzioni e la vita finanziaria quotidiana dei cittadini non è stata sconvolta dalle perdite nel settore digitale.

Inoltre, il governatore della Federal Reserve attribuisce parte della recente pressione di vendita alle stesse istituzioni finanziarie tradizionali che sono entrate di recente nel mercato delle criptovalute. Quando si trovano ad affrontare periodi di incertezza politica o economica, queste istituzioni in genere liquidano i loro asset più rischiosi per riequilibrare i propri bilanci. Questo comportamento conferma che, nonostante la crescente interconnessione, i meccanismi di difesa delle banche commerciali hanno retto. Waller ha sottolineato che le tecnologie sottostanti, come la tokenizzazione e gli smart contract, sono strumenti operativi efficienti e non intrinsecamente pericolosi.

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Il Dipartimento del Tesoro sollecita un quadro giuridico per le criptovalute

Dall'altro lato della medaglia normativa negli Stati Uniti, il Segretario del Tesoro, Scott Bessenti, ha espresso crescente preoccupazione per la stagnazione del Legge sulla chiarezza del mercato delle risorse digitali (Clarity Act)Nelle sue recenti dichiarazioni, Bessent ha esortato i legislatori ad agire prima della chiusura della finestra legislativa nella primavera del 2026. Secondo il Tesoro, la mancanza di regole chiare sulla struttura del mercato delle criptovalute impedisce agli Stati Uniti di consolidare la propria sovranità finanziaria nell'ecosistema digitale globale.

Il Segretario ha individuato l'esistenza di "attori recalcitranti" all'interno del settore e della politica che hanno bloccato l'avanzamento del disegno di legge. Come riportato da questa pubblicazione, la controversia principale riguarda la regolamentazione delle stablecoin e i rendimenti che possono offrire. Mentre le aziende del settore cercano la libertà di innovare e competere con i sistemi internazionali, le banche locali temono che l'offerta di tassi di interesse elevati sui dollari digitali inneschi una fuga di depositi dagli istituti locali, con un impatto negativo sul credito alle piccole imprese e alle famiglie.

Bessent ha riconosciuto la legittimità di queste preoccupazioni, ma ha sostenuto che è preferibile risolvere i conflitti attraverso una solida legislazione piuttosto che mantenere il mercato in un limbo giuridico. 

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Verso la piena regolamentazione del denaro digitale

L'urgenza del Tesoro deriva anche da una strategia di sicurezza nazionale. L'intenzione è quella di attrarre innovazione negli Stati Uniti per impedire che i capitali si spostino verso giurisdizioni straniere con quadri normativi più definiti. Secondo il Dipartimento del Tesoro, una chiara struttura di mercato rafforzerebbe l'ecosistema finanziario nazionale e consentirebbe al dollaro digitale di mantenere il suo status di valuta di riserva.

Questa spinta legislativa mira a integrare l'attuale GENIUS Act, che ha stabilito requisiti di riserva del 100% per le stablecoin garantite dal dollaro. 

Il Tesoro vede queste attività digitali come un'opportunità per finanziare il debito pubblico, poiché gli emittenti di stablecoin regolamentati sono tenuti a detenere le proprie riserve principalmente in titoli del Tesoro a breve termine. Tuttavia, senza l'approvazione del CLARITY Act, il quadro normativo è considerato inadeguato a gestire la complessità del mercato nel suo complesso.