Ethereum prepara la sua difesa quantistica per pochi centesimi

La minaccia del calcolo quantistico potrebbe sembrare fantascienza, ma rappresenta una delle sfide tecnologiche più all'avanguardia per la crittografia moderna. Con l'avanzare dei computer quantistici, la necessità di proteggere le reti blockchain diventa una priorità assoluta per gli sviluppatori. Riuscite a immaginare di poter proteggere i vostri beni dai supercomputer del futuro per pochi centesimi? Questa è la promettente realtà offerta da una nuova proposta all'interno dell'ecosistema Ethereum.

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Un ricercatore della Ethereum Foundation ha presentato un concetto che consentirebbe agli utenti di migrare in modo proattivo ed economicamente vantaggioso verso schemi di firma resistenti ai computer quantistici. Il metodo proposto sfrutta l'astrazione dell'account (secondo lo standard ERC-4337) per consentire agli utenti tradizionali di aggiornare i propri account per proteggere i contratti intelligenti senza richiedere un hard fork o hard fork in tutta la rete.

Questo approccio utilizza firme basate su hash, ampiamente riconosciute per la loro resistenza agli attacchi quantistici. Elaborando in modo efficiente questa transizione, il costo stimato del gas per la protezione di un account si riduce drasticamente, rendendo la sicurezza post-quantistica accessibile a qualsiasi utente per una frazione di dollaro.

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Sebbene i computer quantistici in grado di decifrare le attuali crittografie siano ancora lontani, la lungimiranza e la fattibilità economica di questo piano dimostrano la resilienza di Ethereum. Preparandosi oggi alle minacce di domani, la rete garantisce che il futuro decentralizzato rimanga davvero inattaccabile.

Gli investimenti in criptovalute non sono completamente regolamentati, potrebbero non essere adatti agli investitori al dettaglio a causa dell'elevata volatilità e sussiste il rischio di perdere tutti gli importi investiti.

fonte: Cointelegraph