
Bitcoin ed Ethereum continuano a scendere sul mercato a causa dell'incertezza a Washington e della debolezza tecnologica, ma gli analisti vedono un'opportunità storica poiché prevedono che il fondo sia vicino.
Il mercato delle risorse digitali sta affrontando una delle prove più dure all'inizio del 2026. Questo giovedì, il prezzo di Bitcoin (BTC) è sceso a minimo di 15 mesi, raggiungendo livelli mai visti dalla fine del 2024, mentre Ethereum (ETH) fatica a riconquistare il supporto psicologico dei 2.000 dollari.
Questa correzione tecnica, che al momento in cui scriviamo ha portato il Bitcoin a essere scambiato a circa 67.000 dollari, si verifica in un contesto di tempesta perfetta: una combinazione di risultati trimestrali deludenti delle principali società tecnologiche di Wall Street e di crescente incertezza legislativa a Washington.
Tuttavia, nonostante la volatilità, che ha spazzato via miliardi di capitalizzazione di mercato, il sentiment tra gli analisti istituzionali non è di panico, ma piuttosto di osservazione strategica. Molti esperti ritengono che questo aggiustamento sia un reset necessario per eliminare l'eccesso di leva finanziaria e gettare solide basi prima della prossima fase di espansione dell'ecosistema crypto.
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Negli ultimi giorni, il mercato delle criptovalute ha nuovamente mostrato segni di debolezza, con il settore tecnologico statunitense che perde slancio. Il rallentamento delle principali aziende basate sull'intelligenza artificiale ha smorzato l'entusiasmo che aveva colpito gli investitori solo poche settimane fa. Di fronte a risultati e aspettative più modesti, molti hanno optato per ridurre la propria esposizione al rischio e indirizzare il capitale verso asset considerati più sicuri. Questo aggiustamento della propensione al rischio ha avuto un impatto diretto sull'ecosistema delle criptovalute, che in genere si muove di pari passo con i trend tecnologici.
I dati di CoinGecko riflettono una significativa correzione nelle principali criptovalute. Bitcoin ed Ethereum hanno registrato cali tra il 10% e il 12% in un solo giorno, mentre il calo settimanale di Ethereum ha già superato il 30%.


Fonte: CoinGecko
A questa correzione prolungata si aggiunge la fragilità politica di Washington. I dibattiti legislativi sulla regolamentazione degli asset digitali e sulla stabilità di bilancio hanno iniettato un'ulteriore dose di ansia nei mercati. Questa incertezza ha avuto un impatto diretto sulla capitalizzazione di mercato totale delle criptovalute e degli asset digitali, che ora si attesta a circa 2,37 trilioni di dollari.
Il Bitcoin, che solo pochi mesi fa veniva scambiato a oltre 100.000 dollari per unità, ha subito un calo del 22% in soli sette giorni, trascinando al ribasso la maggior parte delle altcoin ad alta capitalizzazione, come Solana e BNB, che hanno registrato perdite a due cifre nello stesso periodo.
Il mercato sta vivendo massicce vendite e flussi negativi negli ETF.
Di fronte alla caduta di Bitcoin ed Ethereum, più di 1.400 milioni Le posizioni con leva finanziaria sono state liquidate sul mercato dei derivati in un solo giorno, un chiaro segnale dell'attuale pressione di vendita. Quando i prezzi di BTC ed ETH hanno superato i livelli di supporto chiave, gli ordini automatici hanno iniziato a riversarsi a cascata, innescando un effetto domino che ha intensificato il declino di queste criptovalute nel giro di pochi minuti.
Secondo i dati della piattaforma Coinglass, 720 milioni di dollari sono stati liquidati da posizioni lunghe su Bitcoin e altri 330 milioni di dollari da posizioni lunghe su Ethereum. Come sempre, tutto ciò è avvenuto con la velocità caratteristica dei mercati a leva finanziaria, dove movimenti bruschi possono azzerare i guadagni accumulati in brevissimo tempo.

Fonte: Coinglass
Nel frattempo, il segmento istituzionale riflette un atteggiamento più cauto. Gli ETF spot Bitcoin, che avevano generato un massiccio afflusso di capitali nel corso del 2025, stanno registrando un'intera settimana di flussi negativi. Questa tendenza suggerisce che i grandi investitori stanno temporaneamente riallocando il loro capitale in attesa di una maggiore stabilità nel panorama politico statunitense.
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Nonostante l'attuale tonalità rossastra degli schermi, analisti di aziende leader come Bernstein sostengono che questo calo del prezzo di Bitcoin e delle principali criptovalute sia un segnale storico della formazione di un fondo. Secondo le loro più recenti note di ricerca, il minimo di mercato in questo ciclo potrebbe essere individuato nell'intervallo dei 60.000 dollari; un livello che coincide con le zone di supporto tecnico a lungo termine che, nei cicli precedenti, hanno servito da trampolino di lancio per recuperi sostenuti.

Fonte: CryptoQuant
Gli esperti di CryptoQuant sottolineano inoltre che le basi tecnologiche di Bitcoin ed Ethereum rimangono solide. Entrambe le reti blockchain continuano a elaborare enormi volumi di valore in modo decentralizzato e stanno consolidando la loro posizione come valide alternative all'interno dell'infrastruttura finanziaria globale. Pertanto, l'attuale calo dei prezzi sembra essere più correlato a fattori comportamentali e pressioni macroeconomiche che a debolezze strutturali dell'ecosistema digitale.
in un pubblicazione Di recente, gli esperti hanno notato che l'indice Net Unrealized Profit and Loss (NUPL) è in una fase di capitolazione. Gli analisti ritengono che questo punto si verifichi tipicamente durante periodi di estrema paura e che storicamente sia stato il preludio a significativi movimenti al rialzo.
Per investitori e analisti, questo segnale NUPL funge da misura quantitativa della psicologia del mercato nei momenti estremi. Sebbene non ne preveda i tempi esatti, la storia dimostra che questi episodi NUPL negativi sono solitamente brevi e seguiti da fasi di recupero prolungate.hanno affermato gli analisti nel rapporto.
In questo contesto, gli esperti esortano gli investitori a concentrarsi meno sulla messa in discussione della resilienza del mercato delle criptovalute e più sulla determinazione di quanto potremmo essere vicini al punto di ritorno della domanda. La persistente incertezza normativa negli Stati Uniti continua a smorzare un certo entusiasmo, sebbene la percezione generale sia che la struttura di base del mercato digitale rimanga solida e pronta per una nuova impennata quando il contesto macroeconomico lo consentirà.
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